Elezioni politiche, l'appello della CEI a elettori e futuri eletti

I Vescovi italiani riuniti in consiglio permanente a Matera discutono delle prossime elezioni politiche del 25 settembre

Il Cardinale Zuppi
Foto: Aci Stampa
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"Il voto è un diritto e un dovere da esercitare con consapevolezza. Siamo chiamati a fare discernimento fra le diverse proposte politiche alla luce del bene comune, liberi da qualsiasi tornaconto personale e attenti solo alla costruzione di una società più giusta, che riparte dagli ultimi. Solo così può entrare il futuro". Lo ribadiscono i Vescovi italiani riuniti a Matera in occasione del consiglio permanente della CEI.

A quattro giorni dalle elezioni politiche anticipate, i Vescovi ricordano che "c’è un bisogno diffuso di comunità, da costruire e ricostruire sui territori in Italia e in Europa, con lo sguardo aperto al mondo, senza lasciare indietro nessuno. C’è urgenza di visioni ampie; di uno slancio culturale che sappia aprire orizzonti nuovi e nutrire un’educazione al bello, al vero e al giusto. Il voto è una espressione qualificata della vita democratica di un Paese, ma è opportuno continuare a sentirsene partecipi attraverso tutti gli strumenti che la società civile ha a disposizione".

I Vescovi si rivolgono poi ai deputati e senatori che saranno eletti il 25 settembre. "Chiediamo - è l'appello della CEI - di non dimenticare mai l’alta responsabilità di cui sono investiti. Il loro servizio è per tutti, in particolare per chi è più fragile e per chi non ha modo di far sentire la sua voce".

"L’agenda dei problemi del nostro Paese è fitta - denuncia ancora il comunicato - le povertà in aumento costante e preoccupante, l’inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, l’accoglienza, la tutela, la promozione e l’integrazione dei migranti, il superamento delle lungaggini burocratiche, le riforme dell’espressione democratica dello Stato e della legge elettorale.

"È il tempo di scelte coraggiose e organiche. Non opportunismi, ma visioni. Vi invitiamo a vivere la responsabilità politica come la forma più alta di carità”, concludono i Vescovi.

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