Funerali di don Malgesini, Papa Francesco invia il suo Elemosiniere

Il Cardinale Krajewski ha celebrato il funerale di don Roberto Malgesini, il parroco di Como vicino agli ultimi ucciso in questa settimana

I funerali di don Malgesini, visti da una piazza di Como
Foto: pd da Twitter
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C’è il Cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità, a celebrare il funerale di don Roberto Malgesini, il parroco degli ultimi assassinato il 15 settembre da un senza fissa dimora con problemi psichici. Un segno di vicinanza da parte di Papa Francesco, che aveva ricordato il parroco 51enne anche al termine dell’udienza generale del 16 settembre.  

I funerali di don Malgesini avvengono a Como, dopo le esequie che il vescovo di Como Oscar Cantoni aveva già celebrato in forma privata il 18 settembre nella sua terra di origine, Regoledo di Cosio in Valtellina”.

Il Cardinale Krajewki ha portato così “il saluto e l’abbraccio fraterno del Santo Padre”, il quale “si unisce ai fedeli della parrocchia (di don Malgesini), ai fratelli bisognosi che ha servito con tutto il cuore fino all’ultima mattina, e a tutta la comunità comasca”.

Secondo il Cardinale Krajewski, don Roberto vive ancora, perché “l’amore non muore mai, specialmente con la morte”, e lo ha posto come esempio per tutti i sacerdoti, chiamati a “vivere il puro Vangelo” ovunque siano.

Ai sacerdoti di Como, il b ha lasciato la preghiera del Cardinale John Henry Newman, che la stessa madre Teresa di Calcutta affidava alle sue sorelle in missione con i poveri.

È la preghiera in cui il cardinale Newman chiede: Fa’ che, così, io ti lodi nel modo che più ami: risplendendo di luce su coloro che sono attorno a me. Fa’ che ti annunci senza predicare, non a parole, ma con l’esempio, con una forza che trascina, con l’influenza benevola di ciò che faccio, con la pienezza tangibile dell’amore che il mio cuore porta per Te”.

Il cardinale Krajewski ha anche portato coroncine del rosario inviate da Papa Francesco per i volontari e per i bisognosi di don Roberto, e anche per “il ragazzo sfortunato che è in carcere”, e una corona del rosario di perla per i genitori di don Roberto, che, troppo anziani, non hanno potuto partecipare alla celebrazioni, e la riceveranno direttamente dal Cardinale Krajewski.

L’omelia è stata invece pronunciata dal vescovo Oscar Cantoni, che ha definito don Roberto come un “martire della carità e della misericordia, un sacerdote dal sorriso coinvolgente che stupiva e affascinava”.

Il vescovo Cantoni ha spiegato che il segreto della sua gioia “era la presenza in lui di Dio”, e il ricordo della sua opera, ispirata alla “cultura della misericordia”, è l’eredità che il sacerdote ucciso lascia ai volontari chiamati a portare avanti la sua opera.

Le offerte raccolte durante la Messa saranno destinate alla carità del Papa e ai poveri della diocesi.

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