GMG, Il Cardinale Parolin: "I giovani siano evangelizzatori dei loro coetanei"

Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato
Foto: Bohumil Petrik CNA
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“Questa Giornata mondiale della gioventù che si terrà a Panama si colloca immediatamente dopo la celebrazione del Sinodo dei vescovi sui giovani dell’ottobre scorso. Penso che lo spirito che la animerà, e che animerà quindi anche il Santo Padre nel momento in cui si accinge a parteciparvi e a presiederla almeno negli ultimi giorni, sia lo stesso spirito che ha animato il Sinodo: uno spirito di grande gioia. Abbiamo vissuto quei giorni con un entusiasmo veramente grande aiutati anche dai giovani presenti, e quindi questo spirito sarà moltiplicato all’infinito dal numero dei partecipanti alla Gmg di Panama. Io credo che questo spirito si concretizzi poi in alcune precise indicazioni: prima di tutto, il fatto che i giovani sono parte della Chiesa. Questa è stata una delle affermazioni fondamentali del Sinodo: non sono solo degli interlocutori esterni, ma sono membri a pieno titolo della Chiesa che vivono la sua vita e partecipano alla sua missione”. Lo ha detto il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin parlando della GMG in occasione della consueta intervista rilasciata a Vatican News prima di un viaggio apostolico internazionale del Papa.

“Nei confronti della Chiesa e di tutte le altre realtà ecclesiali - ha aggiunto il porporato - ci dev’essere un duplice impegno: l’impegno che si riassume nei due verbi che hanno un po’ caratterizzato il documento finale – un documento molto lungo, molto complesso – che però si può sintetizzare in questi due verbi e cioè: l’ascolto e l’accompagnamento. Io direi, ascolto reciproco: la Chiesa, o le diverse istanze della Chiesa, ascoltano i giovani nelle loro aspirazioni, nei loro ideali, e dall’altra parte anche i giovani sono chiamati ad ascoltare la Chiesa che nello stesso tempo li accompagna. Ascolto e accompagnamento che poi si riducono – io credo – nella proposta fondamentale della Chiesa che è quella di incontrare il Signore Gesù e di essere trasformati da Lui”.

“Io credo - ha detto ancora il Cardinale Parolin - che il Papa prima di tutto, come fa sempre nei suoi incontri con i giovani, lancerà questo messaggio: non scoraggiatevi, andate avanti; sapete che potete fare qualcosa, che potete incidere su questa Storia e su queste vicende, di fronte anche ai tanti mali che sperimentano. E poi, io vorrei dire – mi rifaccio anche al messaggio per la Giornata mondiale della pace – sappiate che la politica, oltre al volontariato, è un campo in cui voi potete impegnarvi per cambiare il mondo. Certamente, una politica intesa come ce la presenta il Papa nel suo messaggio, quindi una politica che è servizio alla comunità, alla società e che è preoccupata del bene comune, quindi del bene di tutti e del bene di ciascuno. Ma, ecco, impegnatevi anche in questo ambito perché davvero può essere un ambito importante, prezioso per lavorare a migliorare il mondo”. 

“Credo - ha concluso il Segretario di Stato - che un’altra maniera anzi, la maniera più importante per i giovani per impegnarsi e per cambiare il mondo, sia quella di diventare a loro volta evangelizzatori dei loro coetanei. Io vorrei che ogni partecipante alla GMG di quest’anno, di Panama, che tra l’altro si svolge in una regione dove ci sono molti giovani – l’America Latina, l’America Centrale – davvero portasse a casa questo impegno di annunciare il Vangelo con le parole, ma soprattutto con la sua vita e con la sua testimonianza agli altri. Perché loro hanno possibilità di agganciare tanti coetanei che forse in altre maniere non possono essere contattati, e possono essere incisivi proprio perché condividono l’età, la cultura, le aspirazioni e tutto quello che li caratterizza”.

 

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