Il Cardinale De Donatis: "Non siamo autorizzati a saccheggiare il creato"

In San Giovanni secondo incontro dedicato all'enciclica Laudato sì di Papa Francesco nell'ambito del ciclo “Insieme per la nostra Casa Comune”

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Foto: Diocesi di Roma
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Si è svolto ieri sera nella Basilica Lateranense il secondo incontro dedicato all'enciclica Laudato sì di Papa Francesco nell'ambito del ciclo “Insieme per la nostra Casa Comune”. A presiederlo il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

“Papa Francesco - ha ricordato il presule - denuncia che la casa comune protesta per il male che le provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che ne eravamo proprietari e dominatori autorizzati a saccheggiarla. Invece di essere custodi gelosi delle meraviglie del creato a noi donate, abbiamo assunto un atteggiamento prepotente ed usurpatore”.

Secondo il Cardinale Vicario il Papa “associa agli emarginati e a tutti gli uomini che subiscono soprusi e ingiustizie anche la nostra Terra mostrando come essi condividono la stessa sorte”.

“La caducità cui è sottoposta la nostra casa comune e la schiavitù della corruzione - ha detto ancora il porporato - non sono imputabili alla responsabilità del Creatore né del creato”, pertanto bisogna impegnarsi a“recuperare la speranza e ristabilire l’armonia con il creato e con tutti gli altri esseri viventi”.

Attraverso un nostro “rinnovamento comportamentale l'intera creazione godrà di effetti positivi e risananti”, ha concluso il Cardinale De Donatis.

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