Il Papa: il gender è un peccato contro Dio creatore, come dice Benedetto XVI

Il Papa all'incontro con i vescovi polacchi
Foto: Episkopat news
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Il primo giorno del suo viaggio in Polonia Papa Francesco ha voluto incontrare nella cattedrale del Wawel i vescovi polacchi. Un incontro a porte chiuse, un dialogo tra il Papa e i suoi confratelli.

Oggi il testo del dialogo è stato pubblicato e si ritrovano nelle parole di Francesco tutti i temi a lui cari.

Alla domanda del vescovo di Łódź su come affrontare la scristianizzazione il Papa risponde mettendo in guardia da altri pericoli come la “spiritualizzazione gnostica”  e il “pelegiansimo”, e poi raccomanda vicinanza, soprattutto ai giovani e ai sacerdoti e “perdere tempo” con le persone. Infine attenzione ai nonni che sono la memoria della fede.

Al vescovo di Gdańsk che chiede come e a chi nel mondo di oggi applicare l’insegnamento della misericordia che aveva iniziato Giovanni Paolo II, il Papa spiega che questo insegnamento ha una storia antica nella Chiesa: “la misericordia è un mistero- dice il Papa” e ricorda i problemi della violenza e dell’ idolatria del denaro, lo sfruttamento della gente e del creato.

Ma la “Divina Misericordia è la testimonianza di tanta gente”, dice Francesco anche se ricorda che non si deve confondere pietà popolare e superstizione.

Allora ci vuole catechesi, della vita, con impegni precisi da rispettare e per farlo servono tre lingue, quella della mente, del cuore e delle mani.

 Al vescovo ausiliare di Tarnów che gli chiede come avere un più forte slancio missionario il Papa ricorda che la vita sacramentale in parrocchia è sempre la base e deve rimanere. Ma attenzione a non spaventare la gente. Ci vogliono porte sempre aperte, certo “ essere parroco è faticoso” e la “parrocchia è stancante quando è bene impostata” e il rinnovamento delle parrocchie è una cosa che  i vescovi devono avere sempre sotto gli occhi.

Come si accolgono le persone ? Si chiede il Papa, come va l’oratorio? Controllare quindi che la parrocchia funzioni, ma la parrocchia non si tocca e, dice il Papa “ i movimenti non devono essere alternativi alla parrocchia”. E poi per essere “in uscita” il Papa invita alla fantasia della carità.

L’ultima domanda è del Vescovo Ausiliare di Koszalin-Kołobrzeg, ed è sul tema dei rifugiati: come superare la paura?

Francesco parla delle migrazioni, dell’ Argentina come terra di migranti, ma oggi la questione è di chi fugge dalla guerra e dalla fame: “Perché in quella terra c’è uno sfruttamento della gente, c’è uno sfruttamento della terra, c’è  uno sfruttamento per guadagnare più soldi. Parlando con economisti mondiali, che vedono questo problema, dicono: noi dobbiamo fare investimenti in quei Paesi; facendo investimenti avranno lavoro e non avranno bisogno di migrare. Ma c’è la guerra!”.

Il Papa propone la preghiera per i rifugiati, e per la riforma da fare in Europa per la accoglienza.

Poi fa riferimento alle colonizzazioni ideologiche e dice: “E una di queste - lo dico chiaramente con “nome e cognome” - è il gender! Oggi ai bambini – ai bambini! – a scuola si insegna questo: che il sesso ognuno lo può scegliere. E perché insegnano questo? Perché i libri sono quelli delle persone e delle istituzioni che ti danno i soldi. Sono le colonizzazioni ideologiche, sostenute anche da Paesi molto influenti. E questo è terribile. Parlando con Papa Benedetto, che sta bene e ha un pensiero chiaro, mi diceva: “Santità, questa è l’epoca del peccato contro Dio Creatore!”. E’ intelligente!”.

Ecco questo, dice il Papa, è il contesto in cui arrivano i migranti: “come li accogliamo? Ognuno deve vedere come. Ma tutti possiamo avere il cuore aperto e pensare di fare un’ora nelle parrocchie,un’ora a settimana, di adorazione e di preghiera per i migranti. La preghiera muove le montagne!”.

Ti potrebbe interessare