Il Papa: "La famiglia diffonde l'amore di Dio nel mondo"

Conferenza stampa presentazione Lettera Incontro delle Famiglie a Dublino
Foto: Daniel Ibanez, ACI group
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La famiglia continua a essere buona notizia per il mondo di oggi? E’ la domanda di Papa Francesco contenuta nella lettera inviata al Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, Cardinale Kevin Farrell, in preparazione al IX Incontro Mondiale delle Famiglie, che si svolgerà dal 21 al 26 agosto 2018 a Dublino, in Irlanda, sul tema “l Vangelo della Famiglia: gioia per il mondo”.

La famiglia, per Francesco, “è il sì del Dio Amore”. “Solo a partire dall'amore- osserva il Pontefice - la famiglia può manifestare, diffondere e ri-generare l'amore di Dio nel mondo. Senza l'amore non si può vivere come figli di Dio, come coniugi, genitori e fratelli”.

A commentare la lettera, il Cardinale Kevin Farrell, intervenuto in Sala Stampa Vaticana per la presentazione: “La Chiesa di Dublino è già al lavoro. Desidero però sottolineare come la preparazione di questo grande evento sia importante in tutte le singole diocesi e nelle parrocchie, tanto quanto la celebrazione finale in Irlanda. È in questo modo, infatti, che l’evento può incidere davvero nella vita familiare, ecclesiale, culturale e sociale, mostrando visibilmente l’intensa comunione di tutto il popolo di Dio e di tutte le famiglie cristiane intorno al Papa”.

Tornano nella lettera alle famiglie le tre parole tanto care al Pontefice. “Come sarebbe migliore la vita familiare – ribadisce Francesco - se ogni giorno si vivessero le tre semplici parole “permesso”, “grazie”, “scusa”.

Si arriva poi al cuore del magistero di Papa Francesco e di questa lettera indirizzata a tutte le famiglie cristiane: “Sogno una Chiesa in uscita, non autoreferenziale, una Chiesa che non passi distante dalle ferite dell'uomo, una Chiesa misericordiosa che annunci ii cuore della rivelazione di Dio Amore che è la Misericordia. É questa stessa misericordia che ci fa nuovi nell'amore; e sappiamo quanto le famiglie cristiane siano luoghi di misericordia e testimoni di misericordia; dopo il Giubileo straordinario lo saranno anche di più, e l'Incontro di Dublino potrà offrirne segni concreti”.

Infine, nella lettera, il richiamo del Papa alla lettura dell’Amoris Laetitia: “Presento il compito di declinare l’insegnamento di Amoris laetitia, con cui la Chiesa desidera che le famiglie siano sempre in cammino, in quel peregrinare interiore che è manifestazione di vita autentica”.

Anche l’Arcivescovo di Dublino,Diarmuid Martin, è intervenuto alla presentazione commenta: “La famiglia è chiamata ad essere il luogo di incontro con quella misericordia divina che guarisce e libera. La famiglia è chiamata ad essere il luogo in cui gli sposi si amano non in modo vagamente romantico, ma dentro alle realtà e alle difficoltà quotidiane. Vivere l’amore in famiglia implica che i suoi membri sappiano come donarsi con generosità, sappiano perdonare, sappiano non perdere mai la pazienza, ma anzi sappiano tendere la mano e comprendere l’altro rispettandosi a vicenda”.

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