Il Papa: la pace della Pasqua può venire solo dalla fraternità e dal dialogo

Il Papa recita il Regina Coeli
Foto: Vatican Media /Aci Group
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“Il primo annuncio richiedeva un’intelligenza superiore a quella umana”. Papa Francesco spiega così il vangelo di oggi prima della recita del Regina coeli che nel tempo di Pasqua sostitusce l' Angelus, che ricorda l’annuncio della resurrezione fatto dall’angelo alle donne.

Il Papa parla dell'annuncio: "davvero il Signore è risorto" annunzio angelico che Francesco fa ripetere a tutta la piazza.

 E poi ricorda che oggi è la festa della convivialità, “perché la fraternità è il frutto della Pasqua di Cristo che, con la sua morte e risurrezione,  ha sconfitto il peccato che separava l’uomo da Dio, l’uomo da sé stesso, l’uomo dai suoi fratelli, il peccato sempre separa".

Alla scuola dei primo cristiani quindi è importante riscoprire la fraternità, come Gesù smepre unisce e mai separa, perché “senza condivisione fraterna non si può realizzare un’autentica comunità ecclesiale o civile: esiste solo un insieme di individui mossi dai propri interessi, m ala fraternità è una grazia che fa Gesù".

Per Francesco: “La Pasqua di Cristo ha fatto esplodere nel mondo la novità del dialogo e della relazione, novità che per i cristiani è diventata una responsabilità”. E quindi “non possiamo rinchiuderci nel nostro privato, nel nostro gruppo, ma siamo chiamati a occuparci del bene comune, a prenderci cura dei fratelli, specialmente quelli più deboli ed emarginati. Solo la fraternità può garantire una pace duratura, può sconfiggere le povertà, può spegnere le tensioni e le guerre, può estirpare la corruzione e la criminalità”.

Il Papa si affida a Maria “affinché la fraternità e la comunione che sperimentiamo in questi giorni di Pasqua, possano diventare nostro stile di vita e anima delle nostre relazioni”.

Dopo la recita della preghiera mariana il Papa rivolgendosi alle famiglie ha aggiunto: “Cogliete ogni buona occasione per essere testimoni della pace del Signore risorto specialmente nei riguardi delle persone più fragili e svantaggiate. A questo proposito, desidero assicurare una speciale preghiera per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra oggi.

Invochiamo il dono della pace per tutto il mondo, specialmente per le popolazioni che più soffrono a causa dei conflitti in atto. Rinnovo in particolare il mio appello affinché le persone sequestrate o ingiustamente private della libertà siano rilasciate e possano tornare alle loro case”.

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