Il Papa, Maria si pone tra Gesù e le necessità degli uomini

Il Papa guida la preghiera dell' Angelus
Foto: Daniel Ibanez/ CNA
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“Desidero, ancora una volta, farmi voce di questi nostri fratelli e sorelle che invocano per il loro futuro un orizzonte di pace. Per questa pace, che è diritto di tutti, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, ad affrontare fatiche e sofferenze”. Sono le parole di Papa Francesco nella prima giornata dell’ anno e in occasione della Giornata Mondiale della Pace nel primo Angelus recitato in Piazza San Pietro.

Commentando le letture della Solennità di Maria Madre di Dio Francesco spiega che “la Vergine ci fa capire come va accolto l’evento del Natale: non superficialmente ma nel cuore. Ci indica il vero modo di ricevere il dono di Dio: conservarlo nel cuore e meditarlo. È un invito rivolto a ciascuno di noi a pregare contemplando e gustando questo dono che è Gesù stesso”. Maria madre e discepola “svolge una funzione molto speciale: si pone tra suo Figlio Gesù e gli uomini nella realtà delle loro privazioni, indigenze e sofferenze. Intercede, consapevole che in quanto madre può, anzi, deve far presente al Figlio i bisogni degli uomini, specialmente i più deboli e disagiati”.

Il pensiero del Papa va alla speranza: “ Non spegniamo la speranza nel loro cuore; non soffochiamo le loro aspettative di pace! È importante che da parte di tutti, istituzioni civili, realtà educative, assistenziali ed ecclesiali, ci sia l’impegno per assicurare ai rifugiati, ai migranti, a tutti un avvenire di pace. Ci conceda il Signore di operare in questo nuovo anno con generosità per realizzare un mondo più solidale e accogliente”.

Il Papa ha citato i monaci russi che si mettevano sotto la protenzione del manto di Maria e invitato a pregare secondo quella antica tradizione soprattuto per proteggersi dalle turbulenze di oggi e per proteggere migranti e rifugiati. 

Francesco ha salutato poi il Presidente della Repubblica Italiana “per gli auguri che mi ha rivolto ieri sera nel suo Messaggio di fine anno e che ricambio di cuore, auspicando per il popolo italiano un anno di serenità e di pace, illuminato dalla costante benedizione di Dio”.

Saluti per i partecipanti alla “Marcia nazionale che si è svolta ieri sera a Sotto il Monte, promossa da CEI, Caritas Italiana, Pax Christi e Azione Cattolica. E saluto i partecipanti alla manifestazione “Pace in tutte le terre”, promossa a Roma e in molti Paesi dalla Comunità di Sant’Egidio. Cari amici, vi incoraggio a portare avanti con gioia il vostro impegno di solidarietà, specialmente nelle periferie delle città, per favorire la convivenza pacifica”.

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