Il Papa spiega il Libro dei Salmi. "Tutti i dolori degli uomini per Dio sono sacri"

“La preghiera dei Salmi” è questo il tema scelto da Francesco per l'Udienza Generale di oggi che si svolge nell'Aula Paolo VI

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Daniel Ibanez / ACI group
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“La preghiera dei Salmi” è questo il tema scelto da Francesco per l'Udienza Generale di oggi che si svolge nell'Aula Paolo VI. "Leggendo la Bibbia ci imbattiamo continuamente in preghiere di vario genere. Ma troviamo anche un libro composto di sole preghiere, libro che è diventato patria, palestra e casa di innumerevoli oranti. Si tratta del Libro dei Salmi", spiega subito il Papa.

"Nei salmi troviamo tutti i sentimenti umani: le gioie, i dolori, i dubbi, le speranze, le amarezze che colorano la nostra vita - sottolinea Francesco nella catechesi - leggendo e rileggendo i salmi, noi impariamo il linguaggio della preghiera. Dio Padre, infatti, con il suo Spirito li ha ispirati nel cuore del re Davide e di altri oranti, per insegnare ad ogni uomo e donna come lodarlo, ringraziarlo, supplicarlo, come invocarlo nella gioia e nel dolore, come raccontare le meraviglie delle sue opere e della sua Legge".

Nei salmi il Papa rintraccia una particolarità: "Nei salmi la sofferenza si trasforma in domanda". "L’esistenza dell’uomo è un soffio, la sua vicenda è fugace, ma l’orante sa di essere prezioso agli occhi di Dio, per cui ha senso gridare. Quando noi andiamo a pregare sappiamo di essere preziosi agli occhi di Dio", dice Papa Francesco.

"Anche i dolori che subiamo non possono essere solo casi specifici di una legge universale: sono sempre le mie lacrime, che nessuno ha mai versato prima di me. Prima di entrare in aula ho incontrato i genitori di quel sacerdote di Como che è stato ucciso, ucciso nel suo servizio per aiutare, le lacrime di quei genitori sono le lacrime loro e ognuno di loro sa quanto hanno sofferto nel vedere questo figlio che ha dato la vita nel servizio dei poveri. Tutti i dolori degli uomini per Dio sono sacri", rassicura il Papa.

"A me fa bene nei momenti brutti pensare a Gesù piangendo, quando pianse davanti alla tomba di Lazzaro, Dio piange piange per i nostri dolori. Pensare che Gesù piange con me nel dolore è una consolazione", dice a braccio il Papa.

Conclude Papa Francesco con la certezza che i salmi ci mostrano ogni giorno: "“Il Signore ascolta”: qualche volta nella preghiera basta sapere questo. Non sempre i
problemi si risolvono. Chi prega non è un illuso: sa che tante questioni della vita di quaggiù rimangono insolute, senza via d’uscita; la sofferenza ci accompagnerà e, superata una battaglia, ce
ne saranno altre che ci attendono. Però, se siamo ascoltati, tutto diventa più sopportabile".

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