Il Sinodo del giorno, 10 ottobre

Il testo dello Strumento di lavoro
Foto: Vatican Media/ Aci Group
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Le due parole più frequenti sono discernimento e accompagnamento. Dal pomeriggio del 9 ottobre sono riprese le Congrgazioni generali e gli interventi. Ma soprattutto sono arrivate nel dibattito dell’ aula le questioni della fede, dei sacramenti, dell’annuncio.

Nella seconda parte dello Strumento di lavoro si parla di discernimento vocazionale. Ma i vescovi hanno subito messo in chiaro che servono modelli per i giovani: i santi. E i giovani hanno detto di capire poco cosa significa discernimento, preferiscono indicazioni operative concrete.

Il Patriarca libanese, il cardinale Raï nella meditazione all’inizio della settima congregazione generale, la mattina di mercoledì 10, ha parlato del “coraggio di passare da una pastorale “per i giovani” a una pastorale “con i giovani”, dare loro fiducia”.

Presidente delegato di turno è stato il cardinale Sako che ha saputo rendere leggera l’atmosfera con qualche motto di spirito.

La votazione per i membri della commissione per la redazione del documento finale ha visto anche un testa a testa tra i cardinali africani Turkson e Sarah, e alla fine la scelta è andata sul ganese. Per l’ Europa c’è l’arcivescovo Forte e come membro di nomina pontificia l’arcivescovo Shevchuk.

Il Sinodo è sempre meno europeo del resto e le proposte più interessanti arrivano da est. L’arcivescovo Kondrusiewicz  ha messo al centro il tema dei sacramenenti. Se ne parla troppo poco nello Strumento di lavoro, solo due volte si accenna all’ Eucaristia.

Ma il centro della vita della Chiesa  è sempre l’incontro personale con Cristo, in particolare nella Scrittura e nei sacramenti. E in questo cammino i giovani non sono solo il futuro, ma il presente.

Gli uditori del resto sono intervenuti chiedendo l’ aiuto di maestri coerenti, che non scandalizzino la Chiesa con il peccato, ma scandalizzino il mondo con la santità.

Negli interventi liberi anche quello del Papa che ha chiesto che si faccia una migliore preparazione per il matrimonio.

A proposito di sacramenti uno dei temi più caldi è quello della confessione, che richiede una seria preparazione.

A margine del dibattito in aula prosegue la presenza sui social media. L’australiano Comensoli ha pubblicato il sui intervento su Twitter. E sui social si moltiplicano anche selfie dei giovani con il Papa.

Di fatto i padri Sinodali sembrano avere una grande voglia di far sapere cosa succede in aula ai fedeli. Ma da qualche anno i testi dei padri, anche se in sintesi, non sono più disponibili e i briefing giornalieri non mettono mai in relazione i contenuti con i relatori. Certo i social e internet sono una porta aperta, ma disordinata poco utile ai tanti fedeli che hanno bisogno di semplice chiarezza.

La questione più importante per i giovani sembra quella della formazione, della necessità di maestri credibili e attenti, hanno bisogno di modelli, di spiritualità, di chiarezza.

Gli uditori vogliono risposte che non siano alla questioni di 40 o più anni fa come quella del celibato sacerdotale.

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