La cattedrale di Notre Dame è stabile. Si può ricominciare a costruire

A due anni e mezzo dall’incendio che devastò la cattedrale simbolo di Parigi, sono terminati i lavori di stabilizzazione. Ora si può cominciare a ricostruire

Il cantiere di Notre Dame a Parigi
Foto: Twitter LF
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La cattedrale di Notre Dame a Parigi è finalmente stabilizzati, ed è così possibile per gli artigiani e i carpentieri cominciare la vera opera di ricostruzione. Lo ha annunciato l’agenzia del governo che sta supervisionando la ricostruzione in una dichiarazione dello scorso 26 settembre.

Così, a due anni e mezzo dall’incendio che quasi fece crollare la cattedrale di Parigi, e ne distrusse comunque il tetto, può cominciare l’opera di ricostruzione vera e propria. Si spera che la cattedrale sia pronta per il 2024, ma anche in quel caso potrebbe ancora mancare il tetto. Di certo, sin dall’inizio la Chiesa di Parigi ha voluto sottolineare il carattere sacro della cattedrale, celebrandovi occasionalmente messe nelle cappelle laterali quando ancora la basilica era inagibile già due mesi dopo l’incendio. Una risposta anche al dibattito nazionale che aveva prima pensato di ricostruire Notre Dame con degli inserti di modernità, e addirittura a chi aveva pensato di farne un Museo.

Ora, il cantiere internazionale che ha preso in cura la ricostruzione della cattedrale ha terminato la fase 1 del suo lavoro. Falegnami, esperti di scaffalature, scalatori professioni, meccanici hanno preso parte allo sforzo. Sono state messe su strutture temporanee che tenessero in piedi temporaneamente torri, volte e muri della enorme struttura rimasta senza tetto, nonché un ombrello speciale che potesse proteggerla dalle intemperie del tempo.

Cominciano ora i negoziati con aziende che voglio prendere parte all’enorme sforzo di ricostruzione, con oltre 100 compagnie coinvolte nel cantiere con diversi progetti. La spearanza è che i visitatori possano tornare a Notre Dame nel 2024, quando tra l’altro Parigi ospiterà le Olimpiadi.

Attualmente è in restauro l’organo del coro, si proteggono le preziose reliquie come la corona di spine, si sta rifacendo l’intera illuminazione.

Il primo passo per la ricostruzione del tetto e delle guglie di Notre Dame è stata la messa in sicurezza, durata dall’estate del 2019 fino al novembre 2020, costruendo scaffalature intorno la cattedrale per restaurare la guglia, mentre materiale impermeabile è stato installato sulle volte, i gargoyles sono stati coperti, i contrafforti sono stati rinforzati.

Dopo i tre mesi di pausa dovuti al COVID, sono stati rimosse le 300 tonnellate di scaffalature bruciate che circondavano la guglia: l’operazione è durata da giugno a dicembre 2020.

Il cantiere sta costruendo anche una replica della guglia della cattedrale come era stata inizialmente delineata dall’architetto Viollet-le-Duc, che ristrutturò e salvò una cattedrale che si voleva persino distruggere. E, per costruire questa replica, è stato usato legno fatto da più di 1000 querce donate dalle foreste pubbliche e private di Francia, che in questo momento stanno venendo tagliati e raccolti perché siano messi in magazzino per un periodo tra i 12 e i 18 mesi, mantenendo un basso livello d umidità per tenerlo pronto per essere lavorato e assemblato per fare la cornice del tetto.

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