La Chiesa in Polonia presenta il Rapporto annuale sull'attività di protezione dei minori

La Fondazione San Giuseppe e i vescovi rafforzano la struttura anche con corsi di formazione per assistenza alle vittime

Il rapporto della Kep
Foto: opoka.news
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

I compiti delle singole entità del sistema di risposta agli abusi sessuali, l'assistenza alle vittime e la prevenzione nella Chiesa polacca, così come le loro attività nel 2020, sono stati presentati nel rapporto annuale preparato dall'Ufficio del Delegato della Conferenza Episcopale Polacca (KEP) e dalla Fondazione San Giuseppe della KEP.

Le iniziative sistematiche adottate nella Chiesa per prevenire nuovi casi di abuso sessuale e per fornire un aiuto professionale alle persone – sebbene spesso passino inosservate dai media e non raggiungano il pubblico – sono fondamentali per cambiare mentalità e procedure.

Il rapporto annuale "Tutela dei minori e assistenza alle vittime di abusi sessuali nella Chiesa in Polonia" presenta informazioni di base su tali attività che hanno avuto luogo nel corso del 2020, nonché mostra la struttura stessa del sistema di tutela dei minori e il calendario delle precedenti attività della Chiesa in Polonia.

Lo sviluppo e l’attuazione di soluzioni sistematiche per la Chiesa in Polonia a servizio della tutela dei minori e l'aiuto per le vittime, il monitoraggio del sistema di assistenza a livello nazionale, la comunicazione interna ed esterna, nonché l'assistenza individuale alle vittime: queste sono le aree delle attività intraprese nel 2020 dall'Arcivescovo Wojciech Polak, Delegato della Conferenza Episcopale per la tutela dei minori e dal suo ufficio. Una delle principali sfide dello scorso anno è stata l'organizzazione e l'avvio della Fondazione San Giuseppe della Conferenza Episcopale Polacca (FSJ), finanziata con i fondi donati dalle singole diocesi in proporzione al numero di vescovi e sacerdoti ad esse appartenenti (le quote determinate dalla Conferenza Episcopale sono: PLN 2.000 per i Vescovi e PLN 150 per i sacerdoti).

Nel primo anno di attività, la Fondazione San Giuseppe ha avuto a disposizione l'importo di 3.539.874,50 PLN. Ai progetti sono stati assegnati 713.872,38 PLN. Tra questi: il finanziamento di terapie individuali per 13 persone di 9 diocesi, il sostegno alle attività del Centro di Protezione del Bambino (COD) e ai progetti da loro intrapresi (compreso il lavoro su un programma preventivo per le persone con disabilità, un sistema di prevenzione nelle scuole cattoliche e un programma di e-learning per animatori giovanili) nonché progetti di 11 diocesi. Nel 2020, 10 persone provenienti da 5 diocesi hanno beneficiato dei finanziamenti della Fondazione per studi specialistici post-laurea, aumentando le loro qualifiche per lavorare con le vittime.

Due diocesi (l'Arcidiocesi di Poznań e l'Arcidiocesi di Gniezno) hanno istituito congiuntamente il Punto Regionale di Consultazione per le vittime nella Chiesa, con sede a Poznań. Grazie al finanziamento della FSJ, hanno potuto prendere l'avvio anche due gruppi di sostegno per le vittime di violenza sessuale nella Chiesa: a Varsavia (gestito dall'inizitiva "Feriti nella Chiesa") e a Cracovia (gestito dalla Fondazione Associazione Famiglie). In collaborazione con la Fondazione San Giuseppe e l'Ufficio del Delegato della Conferenza Episcopale, sono stati creati due siti web: zgloskrzywde.pl – una sorta di guida per le vittime o per coloro che sono a conoscenza di danni o negligenza nella Chiesa, e Wspolnotazezranymi.pl – per il supporto ad attività pastorali.

Nel 2020 è stato ampliato il sistema delle "strutture di base", cioè persone responsabili nelle diocesi e negli ordini religiosi maschili per rispondere e prevenire gli abusi. Oltre ai delegati operativi per la tutela dei minori (che ricevono persone che segnalano abusi e intraprendono azioni appropriate), a persone o squadre responsabili della prevenzione degli abusi sessuali e sacerdoti delle vittime (del sostegno spirituale delle vittime, dei loro parenti e delle comunità), sono stati nominati i coordinatori della Fondazione San Giuseppe della Conferenza Episcopale, nonché gli ufficiali di sorveglianza dei sacerdoti sospettati, accusati, condannati o assolti per abusi sessuali su minori. Il responsabile della formazione di questi gruppi è padre Adam Żak SJ, coordinatore della Conferenza Episcopale per la tutela dei minori. Nel 2020, le attività delle strutture di base sono state oggetto per la prima volta di una valutazione complessiva. I sondaggi effettuati (compilati da oltre il 70% di coloro che lavorano nelle strutture) mostrano che nel 2019-2020 le segnalazioni di abusi sessuali da parte del clero sono state ricevute dal 64% dei delegati che hanno avuto contatti con oltre 270 persone lese.
           
L'ampiezza e le dinamiche interne del problema sono meglio comprese nell’"Analisi approfondita dei dati sugli abusi sessuali su minori da parte di alcuni sacerdoti e religiosi" sviluppata dall'Istituto di Statistica della Chiesa Cattolica e finanziata dalla Fondazione San Giuseppe, che mira anche a fornire una diagnosi appropriata e una risposta realistica al problema degli abusi sessuali sui minori nella Chiesa. L'anno scorso i vescovi polacchi hanno deciso anche di proseguire la ricerca statistica che copre il periodo dal 1 luglio 2018 al 31 dicembre 2020. Inoltre, nel 2020, è stata effettuata un'analisi delle linee guida diocesane e religiose insieme a raccomandazioni volte ad aumentare la tutela dei minori nel lavoro pastorale ed educativo della Chiesa.

Il documento “Tutela dei minori e assistenza alle vittime di abusi sessuali nella Chiesa in Polonia. Rapporto annuale 2020” è stato preparato dall'Ufficio del Delegato dell'Episcopato Polacco per la tutela dei minori e dalla Fondazione San Giuseppe della Conferenza Episcopale Polacca.

Ufficio del Delegato per la tutela dei minori della Conferenza Episcopale Polacca

www.ochrona.episkopat.pl

Tradotto da Marina Olmo

Ti potrebbe interessare