La luce della Sistina in due volumi che raccontano il restauro

La Cappella Sistina
Foto: Musei Vaticani
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“Michelangelo si sforza in ogni modo di ridare a questa visibilità di Adamo, alla sua corporeità, i tratti dell’antica bellezza.Anzi, con grande audacia, trasferisce tale bellezza visibile e corporea allo stesso invisibile Creatore.” Con queste parole Giovanni Paolo II l’8 aprile del 1994 inaugurava il restauro degli affreschi del Giudizio Universale della Cappella Sistina.

Venti anni dopo una nuova illuminazione ha ridato splendore a quei capolavori e dato occasione agli studiosi di rileggere gli affreschi non solo artisticamente, ma anche dal punto di vista scientifico e della conservazione. Un convegno di cui ora sono stati pubblicati gli atti.

Il volume, edito da Edizioni Musei Vaticani e a cura di Vittoria Cimino, Responsabile dell’Ufficio del Conservatore dei Musei Vaticani, raccoglie le relazioni in italiano e inglese di tutti i protagonisti del Convegno Internazionale che, nel commemorare il 450° anniversario della morte di Michelangelo e il ventennale della fine dei restauri della Cappella Sistina, presentò i nuovi impianti di climatizzazione e di illuminazione studiati e messi in opera a tutela del luogo più sacro del mondo.

La pubblicazione degli atti ha lo scopo di presentare alla comunità scientifica le memorie di un restauro eccezionale grazie al quale dopo secoli sono riemersi i colori di Michelangelo, i risultati delle indagini scientifiche eseguite sulle pitture, il nuovo progetto di climatizzazione e ricambio dell’aria e il nuovo impianto di illuminazione. Il volume ha, inoltre, il pregio di tradurre argomenti scientifici e tecnici molto complessi in una forma comprensibile anche per i non addetti ai lavori.

Insieme agli atti del Convegno viene pubblicato anche un libro Io e Michelangelo, scritto da Gianluigi Colalucci, protagonista del restauro durato quattordici anni. Il libro, coedito da Edizioni Musei Vaticani e 24Ore Cultura, è un diario di lavoro, punteggiato da interessantissime notazioni tecniche, un racconto di vita individuale e sociale ma, soprattutto, un confronto costante e appassionato con la pittura del Genio toscano.

“A leggere le pagine che parlano di Colalucci in Sistina, dice  Antonio Paolucci direttore dei Musei, una cosa emerge con chiarezza: la razionalità e la calma del grande professionista che, nonostante il magma infuocato dell’emozione e dello stupore di fronte alla pittura di Michelangelo, non perde mai la calma, operando sempre in maniera fredda e razionale”.

A fianco ai volumi anche il filmato realizzato dalla NTV di Tokyo intitolato La Cappella Sistina, il Restauro. Il documentario, revisionato e curato da Nino Criscenti, riprende Gianluigi Colalucci nell’atto di restaurare gli affreschi Sistini.

 

 

 

 

 

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