La stampa Misericordiae vultus e la messa a punto di Parolin

La stampa Misericordiae Vultus
Foto: BAV
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Duecento copie tirate a mano, saranno un dono che il Papa farà ai Capi di Stato in visita in Vaticano, ma si potrà anche acquistare tramite la Biblioteca Vaticana per 500 euro. E’ la stampa calcografia commemorativa dell’ Anno santo della Misericordia e si chiama proprio Misericordiae vultus. Un’opera da collezione e per gli archivi storici secondo la più classica delle tradizioni che è stata presentata al pubblico dal cardinali Parolin, segretario di stato, e Bertello, presidente del Governatorato, nel Salone Sistino della Biblioteca.

Il Bibliotecario, l’ arcivescovo Brugues, il prefetto e il vice prefetto hanno illustrato il tema della stampa. Le sette chiese che storicamente indicano il pellegrinaggio giubilare e le opere di misericordia sono rappresentate in un singolare intreccio grafico da Pierluigi Isola, il disegnatore e riprodotte a bulino dal maestro incisore Patrizio Di Sciullo. Un doppio registro iconografico con le chiese in alto secondo una disposizione diversa da quella del percorso classico, segnate dalla lettere per “ritrovare il filo”, e in basso una stilizzazione allegorica delle opere di misericordia. Al centro la Porta Santa della Basilica di San Pietro spalancata.

La stampa si inserisce nella tradizione, nel 2000 fu incisa la “Forma Urbis”, la pianta monumentale di Roma e nel 2007 la “Civitas Vaticana” la monumentale pianta del Vaticano. Stavolta la stampa si rifà più alle antiche immagini del pellegrinaggio alle “ Sette chiese” esistenti già dal 1500. In più il riferimento alla misericordia, cifra del pontificato di Papa Francesco.

A margine dell’ incontro il cardinale Parolin parlando con i giornalisti ha voluto puntualizzare una dichiarazione rilasciata dopo l’incontro tra la delegazione vaticana e quella dello stato italiano nella celebrazione dei Patti Lateranensi a proposito della legge sulle unioni civili. “Il punto fondamentale - ha detto è che non si equipari in nessun modo il matrimonio alle unioni civili, che siano due discipline completamente distinte: mi hanno detto che stanno lavorando proprio per evitare il più possibile questo”.

Ed ha aggiunto: “abbiamo avuto un buon incontro, anche se qualche giornalista ha scritto proprio il contrario di quello che ho detto. L’incontro è stato molto cordiale; non dico franco, visto che nel linguaggio diplomatico significa conflittuale. Non è stato per nulla conflittuale, ci siamo confrontati su questioni specifiche che riguardano i rapporti bilaterali tra la Santa Sede e l’Italia. Ieri ho citato, come esempi, l’accordo fiscale e la collaborazione per il Giubileo. Poi ci sono stati anche altri temi di più ampio respiro come la famiglia, l’educazione, il lavoro, i migranti".

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