La vocazione di Giovanni Paolo II? Nacque in una parrocchia salesiana

C’è un programma, in Polonia, che racconta la vocazione di Giovanni Paolo II. I salesiani hanno dato supporto logistico nella parrocchia di Debniki, che è dove Wojtyla celebrò la sua prima Messa da sacerdote

La chiesa di San Stanislaw Kostka a Debniki, dove Giovanni Paolo II celebrò la sua prima Messa
Foto: Wikimedia Commons
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Si chiama “Vocazione” (Powolanie) lo spettacolo presentato dal “Teatro Tv” in Polonia il 18 maggio, centenario della nascita di San Giovanni Paolo II. Il film realizzato da Pawel Woldan, racconta il percorso di vocazione al sacerdozio di Karol Wotjyla, ed è stato decisivo il supporto dei salesiani, che hanno concesso gli spazzi della parrocchia San Stanislaw Kostka nella zona di Debniki, a Cracovia.

La chiesa non è lontana da quella in cui Wojtyla e il padre si trasferirono quando andarono a Cracovia, ed è lì, sulla strada per il lavoro alla fabbrica Solvay, che Karol si fermava in preghiera. Lì ha conosciuto Jan Tiranowski, il suo mentore, il laico che lo formò e che educava i giovani alla santità. Ed è lì che Giovanni Paolo II celebrò la sua prima Messa.

Karol Wojtyla frequentò la parrocchia di San Stanislaw Kostka dal 1938 al 1944, mentre era studente dell’Università Jagellonica e già chierico del seminario clandestino. I salesiani hanno contribuito soprattutto dal punto di vista logistico, fornendo gli spazi dove era stato anche Giovanni Paolo II.

“Vocazione” inizia dall’arrivo a Cracovia di Karol Wojtyla e termina con la sua ordinazione sacerdotale. Nel corso dello spettacolo, si affronta anche il tema della Seconda Guerra Mondiale. È stato durante il conflitto che è avvenuta la maturità spirituale di Wojtyla, con letture che lui considera “straordinarie”, ma soprattutto con l’incontro con Jan Tyranowski, oggi venerabile, che lo spinge al lavoro spirituale su di sé.

E così, Wojtyla decide di lasciare il gruppo teatrale di Mieczysław Kotlarczyk ed entra in seminario.

Il contributo dei salesiani è sottolineato nei titoli di coda, del film, in cui viene ringraziato il parroco, don Zygmunt Kostka, e all’Economo ispettoriale di PLS, don Gabriel Stawowy.

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