Le Stazioni quaresimali: I Santi Apostoli, e le reliquie di Filippo e Giacomo

L'esterno della chiesa dei Santi Apostoli
Foto: OB
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“Statione decima, venerdì doppò la prima Domenica di Quadragesima, à Santi Apostoli”, scrive nel 1588 Pompeo Ugonio nella sua guida alle chiese dove Sisto V aveva appena risuscitato la celebrazione delle antiche “stazioni quaresimali”.

La chiesa dei Santi Apostoli, nella piazza omonima vicina a Piazza Venezia, si chiama così perché custodisce le reliquie degli apostoli Filippo e Giacomo. Di queste reliquie è stata fatta una approfondita ricognizione chiusa con una solenne celebrazione il 19 dicembre del 2016.

La chiesa viene fondata nel VI secolo anche se poi è stata totalmente rifatta nella prima metà del Settecento. Ugonio vedeva ancora la chiesa medievale, restaurata nel Quattrocento da Sisto IV.

“Anticamente haveva tre gran navi compartite d’ordini di colonne, delle quale se ne veggono in piedi sei. Adesso vi sono le medesime navi, ma si reggono da due gran muri, che à guisa di pilastri posti nel mezzo, sostengono tutto il peso della chiesa.”

Ugonio racconta anche che a volte i Papi venivano a stare d’estate nel palazzo accanto alla chiesa per fuggire il clima del Vaticano:

“Hanno poi alle volte l’estate, per fuggir l’aria cattiva del Vaticano altri Papi elettosi questa stanza, come capace & magnifica, & degnissima di albergare ogni gran Prencipe.”

Lo stesso Papa Sisto V, pontefice ai tempi di Ugonio, vi aveva predicato quando era ancora frate:

“Da molto tempo in qua questa chiesa, è della nobile Religioe de frati Conventuali di S. Francesco, onde à questa età vediamo esser stato con manifesta providenza di Dio eletto in gran Pastore, che hoggi governa la Santa Chiesa Sisto V, in quale in minoribus quivi con gran concorso del popolo di Roma predicò”.

C’era anche un altro legame con Sisto V: “Il 1. giorno di Maggio, qui solennemente si celebra la festa de santi Apostoli Iacomo & Filippo, il qual giorno è piacuto à Dio far doppiamente festivo à questa chiesa, facendo concorrere il esso la Coronatione del N. sommo Pontefice Sisto V, onde qui egli suole in tal dì far la Cappella Papale.”

Era un’altra occasione per Sisto V, Papa in uscita, di celebrare fuori dal Vaticano nelle antiche basiliche di Roma, sconvolgendo i cardinali che lo dovevano accompagnare.

 

 

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