Lituania: la prima tappa di Papa Francesco nel Baltico

L'Arcivescovo Gallagher con la Presidente della Repubblica di Lituania
Foto: Presidenza della Repubblica di Lituania
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La Lituania è la prima tappa del Viaggio apostolico che Papa Francesco inizierà nel prossimo fine settimana e che successivamente lo condurrà in Lettonia ed Estonia

Indipendente dal 1991, la Lituania - che fa parte dell’Unione Europea dal 2004 - è una Repubblica semipresidenziale. Il presidente è una donna: la signora Dalia Grybauskaitė, già Commissario Europeo nelle Commissioni guidate da Romano Prodi e Josè Manuel Barroso. Il parlamento monocamerale è composto da 171 deputati, eletti per metà con un sistema proporzionale con sbarramento al 5%.

Su poco meno di 3 milioni di abitanti, le minoranze più rappresentative sono quelle polacca e russa. La maggioranza della popolazione - circa l’80% - professa la religione cattolica. Atei e agnostici sono circa il 15%. 

Papa Francesco sarà il secondo Pontefice a visitare la Lituania, 25 anni dopo la storica visita di San Giovanni Paolo II che - di fatto - ricostituì la Chiesa Cattolica lituana dopo la persecuzione subita dal comunismo sovietico.

Attualmente la Chiesa è strutturata in due Arcidiocesi - Kaunas e Vilnius - e in sette Diocesi a cui va aggiunto l’Ordinariato militare. L’Arcivescovo di Vilnius Monsignor Gintaras Grušas è il Presidente della Conferenza Episcopale lituana. Tra i vescovi del Paese baltico figura anche un Cardinale di Santa Romana Chiesa: l’ultraottantenne Audrys Juozas Bačkis, che ha ricevuto la porpora da Giovanni Paolo II nel concistoro del febbraio 2001, nel quale divenne cardinale anche il futuro Papa Francesco.

Lituania e Santa Sede intrattengono relazioni diplomatiche dal 1991. Il Nunzio Apostolico attuale è l’Arcivescovo spagnolo Pedro López Quintana. 

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