Maradiaga: lo IOR è necessario alle congregazioni religiose

Il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga
Foto: Bohumil Petrik/CNA
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Aveva detto in molte interviste che lo IOR andava chiuso e il Vaticano doveva utilizzare una banca etica, ma poi, a contatto con la realtà, il cardinale dell’ Honduras Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga salesiano e grande elettore di Papa Bergolgio, e anche per questo nel Consiglio dei cardinali, ha visto che chiudere lo IOR avrebbe danneggiato le congregazioni religiose.

Lo ha detto in un incontro con i giornalisti al termine dei lavori del C9 che si sono svolti per tre giorni tra lunedì e mercoledì.

L’occasione è stata offerta dalla presentazione, nella sede dell’ Azione cattolica a Roma, di un volumetto edito dall’ AVE, dedicato alla parola “povertà” nell’insegnamento di Bergolgio- Francesco. Il cardinale ha curato la introduzione del librino che riporta molti passaggi della Evangelici gaudium.

Oltre al cardinale presente anche Padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica, che ha spiegato con una dotta dissertazione letteraria, il significato e il valore delle parole per Jorge Mario Bergolgio.

Il momento più atteso dai giornalisti è stato quello del colloquio con il cardinale che ha spiegato come il lavoro del Consiglio sia continuato con un esame della bozza della introduzione per la nuova Costituzione per la riforma della Curia.

“Come sapete, ha detto il cardinale, segue criteri teologici ma soprattutto pastorali. La categoria che definisce il nostro lavoro è che la Curia è uno strumentato di servizio, ed anche una categoria missionaria, che è uno dei punti centrali nel cuore di Papa Francesco. Stiamo anche studiando i passi concreti per la riforma dei media.”

Tra i temi in agenda anche la informazione sulla responsabilità dei vescovi che hanno trascurato i problemi di abusi sessuali da parte del clero con una relazione del cardinale O’Malley che “ ha presentato un piano che prevede anche aspetti canonici, ed è stato approvato, si tratta di precisazioni in alcuni articoli.”

Sul capitolo finanziario il cardinale ha spiegato che “gli statuti del Consiglio per l’ Economia e la Segreteria per l’Economia sono stati già approvati, certo le resistenze trovano da per  tutto, non dobbiamo meravigliarci per quello, le resistenze diventano occasioni per superare gli ostacoli”.

Sul metodo di lavoro il cardinale ha spiegato che la prima tappa è stata quella di raccogliere informazioni dalla Curia, dalle diocesi, dalle parrocchie, dai continenti, materiale da sistematizzare ma “per poi elaborare i piani concreti abbiamo avuto anche un consulente di una compagnia esterna specializzata in questo che ci ha aiutato in alcuni punti per andare avanti”.

E sullo IOR il cardinale ha detto: “ é stato già riformato, stanno lavorando e stanno lavorando bene”! E chi fa notare che Maradiaga stesso aveva proposto di chiuderlo il porporato risponde: “ Ne abbiamo parlato prima però dopo aver esaminato le conclusioni abbiamo visto che chiuderlo avrebbe significato una grossa perdita per i fondi delle Congregazioni religiose, quindi è più facile guarire un ammalato che risuscitare un morto!”

A proposito della reazione della Turchia alle parole del Papa sul “genocidio armeno” il cardinale ha ricordato che affermazioni già espresse e che “ si devono relativizzare queste polemiche”.

Maradiaga ha parlato anche del Giubileo, vero “ospedale da campo” e della tragedia dei migranti che muoiono nel Mediterraneo, che, come dice il Papa, non deve essere una tomba.

 

 

 

 

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