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Mercatini di Natale in Germania, atmosfere antiche che rapiscono ancora

Nati nel tardo Medioevo come fiere commerciali, intrattengono oggi nel periodo di Avvento milioni di cittadini e turisti

I mercatini di Natale di Dortmund e Munster |  | GK
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Addentrarsi tra i chioschi di legno di un mercatino di Natale tedesco (Weihnachtsmarkt) è come essere investiti da una tempesta sensoriale. Il profumo delle mandorle tostate si mischia a quello del famoso Glühwein - il vin brulé tedesco - un vino rosso caldo a cui si aggiungono arancia, cannella, chiodi di garofano, anice, miele e qualche volta vaniglia o una scorza di limone: un vero incantesimo per l’olfatto e anche un ottimo rimedio per scaldare le mani infreddolite.

Poco più in là, ci si immerge nell’aroma del cacao: un chiosco ricopre spiedini di banane, pere, acini d’uva, arance o mele candite di cioccolato fuso per produrre uno snack tanto bello agli occhi quanto gustoso. Non mancano naturalmente effluvi più aggressivi come quello delle patatine fritte, dei panini con i würstel o del curry. L’odore dell’olio bollente in cui vengono fritti i Reibekuchen – frittelle di patate grattate che si consumano intingendoli in una mousse di mele - rimarrà sui vestiti ancora per un bel po’.

Qualcuno si avvicina ai chioschi culinari non solo per curiosare o trovare la prossima leccornia da mangiare, ma anche per farsi scaldare dai banchi cucina, dove vengono preparati dolci e pietanze: un breve ma gradevole sollievo dalle temperature invernali tedesche.

Non solo il naso, anche gli occhi trovano di che rimanere ipnotizzati dai mille colori dei banchi di caramelle o delle calze di lana candida d’agnello e lana di pecora dalle infinite sfumature cromatiche, dai chioschi di decorazioni natalizie o da quelli che propongono prodotti artigianali di cuoio, ceramica, cappelli, borse per l’acqua calda, saponi fatti a mano delle più diverse sfumature di colori, forme e fragranze, candele artigianali dalle tinte pastello. La musica natalizia fa il resto, immergendo il visitatore in quell’aura che rende impossibile dimenticare che è Natale.

Quello che oggi è diventato un gradevole passatempo tradizionale e stagionale, da vivere con amici o parenti, è nato in realtà nel tardo Medioevo per sopperire a necessità che avevano ben poco a che fare con lo spensierato intrattenimento. Si trattava infatti di fiere commerciali che offrivano ai clienti prodotti e merci per aiutare le popolazioni a prepararsi ai lunghi inverni rigidi dell’Europa centrale: qui si potevano acquistare generi alimentari, lana, attrezzi o altri utensili prima che iniziasse la stagione fredda, che li avrebbe resi ancora più difficilmente reperibili.

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Alcuni di quelle antiche fiere invernali hanno sfidato i secoli e sopravvivono ancora oggi come mercatini di Natale. Lo Striezelmarkt di Dresda, per esempio, spesso citato come il più antico mercatino di Natale del mondo, e certamente quello che vanta la più antica citazione, documentata già dal 1434. Antico e carico di tradizione anche il mercato di Natale di Francoforte, il Frankfurter Weihnachtsmarkt, documentato già nel 1393 o quello di Lipsia, Leipziger Weihnachtsmarkt, che secondo le fonti storiche risale almeno al 1458. Il mercato di Natale di Norimberga, Christkindlesmarkt, è attestato dal 1600, ma la sua origine è probabilmente molto più antica. Nel XVI secolo poi questi mercati natalizi si diffondono in tutta la Germania, soprattutto nelle regioni protestanti e cattoliche, si inculturano e assumono nomi e tradizioni locali diverse.

Oggi le città tedesche aprono i tradizionali chioschi di legno, che ospitano i mercatini, già verso la fine del mese di novembre. Rimangono aperti per tutto il periodo di Avvento, fino al 23 o al 24 dicembre. Nelle grandi città possono durare addirittura fino a gennaio. La loro diffusissima presenza nei social media ha contribuito a trasformarli in eventi turistici: tante persone coprono ormai diversi chilometri, in auto, treno o bus, o prendono addirittura un aereo, per poterne visitare uno. Per le comunità locali però sono luoghi di incontro, dove famiglie e amici possono rivedersi e passare qualche ora insieme. Il modello del mercatino di Natale tedesco, complice la globalizzazione, è stato esportato e replicato in altri paesi che tuttavia conservano spesso il nome originario - Christkindlmarkt o Weihnachtsmarkt - per tentare di rievocare quella stessa atmosfera.

Il mercatino di Natale di Münster ha aperto il 24 novembre e chiuso il 23 dicembre, accogliendo circa un milione di visitatori. Il mercatino più grande e più antico si è svolto nella piazza della Pace di Westfalia – chiamata così perché nell’ottobre del 1648 si firmarono gli accordi che misero fine alla Guerra dei Trent’anni - e nel cortile interno del municipio cittadino. Ma altri più piccoli erano diffusi in altre vie del centro. “Adoro i mercatini di Natale: mi piace l'atmosfera, le luci, i profumi e il clima che si crea tra le persone. Tutti sono rilassati ed è bello passeggiare tra le viuzze del mercatino di Natale, guardare, comprare regali e assaggiare le varie prelibatezze”, spiega Anne, impiegata di 44 anni, originaria di Castrop-Rauxel. “Questo mercatino di Natale a Münster mi è piaciuto molto. Mi hanno  colpito le belle decorazioni e le tante luci che creano un'atmosfera festosa. Con gli amici abbiamo assaggiato mandorle tostate di diversi gusti, mangiato frittelle di patate e un dolce ripieno di marzapane a forma di sfera, chiamato ‘palla di neve’, e naturalmente anche bevuto: non però il classico Glühwein – puntualizza infine - ma una versione senza alcol, chiamata ‘punch per bambini’”.

Uno dei più grandi mercatini di Natale della Germania e del mondo si trova quest’anno a Dortmund, città della Renania Settentrionale-Vestfalia.

Qui, nelle vie del centro, oltre 250 chioschi di legno offrono artigianato artistico, decorazioni natalizie, giocattoli e il famoso bicchiere di Glühwein: il motivo impresso sulla tazza cambia ogni anno, rendendolo un ambito oggetto da collezione. Il mercatino è stato inaugurato il 20 novembre e resterà aperto fino al 30 dicembre. Si estende su diverse piazze centrali del centro città, undici in totale. Al centro della piazza Hansa, si trova un grande albero di Natale. Altri chioschi si trovano presso lo Alten Markt, presso la Petrikirche, la Reinoldikirche e sulla piazza di Netanya. “L’atmosfera dei mercatini di Natale mi piace moltissimo”, ammette Daniela, impiegata di 44 anni, nata nella cittadina di Datteln. “Con tutto lo stress che c'è, non riesco mai a godermi appieno il periodo dell'Avvento che passa sempre veloce come un lampo. Al mercatino di Natale di Dortmund ci si può immergere nella atmosfera prenatalizia con le sue luci suggestive. Qui si viene avvolti dal profumo di vin brulé, cannella e anice. Mi piace passeggiare tra i banchi di artigianato artistico o tra quelli che cucinano prelibatezze. Mi godo questo freddo piacevole e questi momenti di convivialità, sereni e gioiosi. Tutto questo calore – conclude - riesce ad arrivare al cuore, in qualche modo”.

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