Dortmund , venerdì, 26. dicembre, 2025 14:00 (ACI Stampa).
Addentrarsi tra i chioschi di legno di un mercatino di Natale tedesco (Weihnachtsmarkt) è come essere investiti da una tempesta sensoriale. Il profumo delle mandorle tostate si mischia a quello del famoso Glühwein - il vin brulé tedesco - un vino rosso caldo a cui si aggiungono arancia, cannella, chiodi di garofano, anice, miele e qualche volta vaniglia o una scorza di limone: un vero incantesimo per l’olfatto e anche un ottimo rimedio per scaldare le mani infreddolite.
Poco più in là, ci si immerge nell’aroma del cacao: un chiosco ricopre spiedini di banane, pere, acini d’uva, arance o mele candite di cioccolato fuso per produrre uno snack tanto bello agli occhi quanto gustoso. Non mancano naturalmente effluvi più aggressivi come quello delle patatine fritte, dei panini con i würstel o del curry. L’odore dell’olio bollente in cui vengono fritti i Reibekuchen – frittelle di patate grattate che si consumano intingendoli in una mousse di mele - rimarrà sui vestiti ancora per un bel po’.
Qualcuno si avvicina ai chioschi culinari non solo per curiosare o trovare la prossima leccornia da mangiare, ma anche per farsi scaldare dai banchi cucina, dove vengono preparati dolci e pietanze: un breve ma gradevole sollievo dalle temperature invernali tedesche.
Non solo il naso, anche gli occhi trovano di che rimanere ipnotizzati dai mille colori dei banchi di caramelle o delle calze di lana candida d’agnello e lana di pecora dalle infinite sfumature cromatiche, dai chioschi di decorazioni natalizie o da quelli che propongono prodotti artigianali di cuoio, ceramica, cappelli, borse per l’acqua calda, saponi fatti a mano delle più diverse sfumature di colori, forme e fragranze, candele artigianali dalle tinte pastello. La musica natalizia fa il resto, immergendo il visitatore in quell’aura che rende impossibile dimenticare che è Natale.
Quello che oggi è diventato un gradevole passatempo tradizionale e stagionale, da vivere con amici o parenti, è nato in realtà nel tardo Medioevo per sopperire a necessità che avevano ben poco a che fare con lo spensierato intrattenimento. Si trattava infatti di fiere commerciali che offrivano ai clienti prodotti e merci per aiutare le popolazioni a prepararsi ai lunghi inverni rigidi dell’Europa centrale: qui si potevano acquistare generi alimentari, lana, attrezzi o altri utensili prima che iniziasse la stagione fredda, che li avrebbe resi ancora più difficilmente reperibili.











