Migrantes, la mobilità è una "opportunità di crescita"

Il Rapporto Italiani nel mondo 2017
Foto: Migrantes
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Aumentano sempre di più gli italiani che lasciano il nostro Paese. Negli ultimi 11 anni sono quasi 5 milioni i connazionali che si sono stabiliti all’estero. Lo rileva la Fondazione Migrantes nella XII edizione del “Rapporto Italiani nel mondo”. La maggior parte risiede ora in altre nazioni europee - in particolare in Svizzera e in Germania - e a seguire l’America Meridionale e l’Oceania. 

Un dato allarmante riguarda l’età dei nuovi emigranti: nell’ultimo anno il 39% ha una età compresa tra i 18 e i 34 anni e circa il 25% si attesta tra i 35 e i 49 anni.

E’ la Lombardia la regione da cui si sono registrate le maggiori partenze. Seguono Veneto, Sicilia, Lazio e Piemonte.

Secondo Migrantes “la questione non è tanto quella di agire sul numero delle partenze – anche perché nel mondo globale la libertà di movimento, il sentirsi parte di spazi più ampi e di identità arricchite è quanto si sta costruendo da decenni – ma piuttosto di trasformare l’unidirezionalità in circolarità in modo tale da non interrompere un percorso di apprendimento e formazione continuo e crescente, da migliorare le conoscenze e le competenze mettendosi alla prova con esperienze in contesti culturali e professionali diversi tenendosi aggiornati e al passo con il mondo che cambia. La mobilità permette il confronto con realtà diverse ed è, se ben indirizzata, una opportunità di crescita e arricchimento”.

Chi parte - si legge ancora nel rapporto - è il “miglior ambasciatore del territorio da cui è partito. La presenza italiana è presenza regionale e la regionalizzazione, se dovutamente considerata, diventa incentivo non solo di conoscenza e valorizzazione dell’Italia, ma anche motore di sviluppo e crescita economica e culturale”.

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