Migrazioni e rapporto Francia – Santa Sede nel dialogo tra il Papa e Macron

Papa Francesco con il Presidente Macron
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Emmanuel Macron, presidente della Francia, incontra per la prima volta Papa Francesco in Vaticano. Un colloquio di circa un’ora, con l’aiuto di un interprete, su vari temi: i buoni rapporti bilaterali esistenti tra la Santa Sede e la Francia, l’impegno della Chiesa, il contributo delle religioni alla promozione del bene comune del Paese, come riporta il bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede.

“Sono state quindi affrontate questioni globali di interesse condiviso, quali la protezione dell’ambiente, le migrazioni e l’impegno a livello multilaterale per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti, specialmente in relazione al disarmo – continua ancora la nota ufficiale - la conversazione ha inoltre consentito uno scambio di valutazione su alcune situazioni di conflitto, particolarmente nel Medio Oriente e in Africa. Infine, non è mancata una riflessione congiunta circa le prospettive del progetto europeo”.

Per il consueto scambio dei doni, il presidente ha donato al Papa una copia preziosa del "Diario di un curato di campagna", romanzo di Georges Bernanos del 1949, il Papa ha ringraziato Macron confessandogli: "Ho letto quest'opera diverse volte e mi ha fatto bene: è un libro che ho sempre amato molto".

Il Pontefice, invece, ha regalato a Macron il medaglione della pace con San Martino: "È una medaglia realizzata da un artista romano del secolo scorso. Ritrae San Martino. E vuole sottolineare la vocazione dei governanti in aiuto dei poveri. Tutti siamo poveri". Infine i quattro libri di Francesco: l’enciclica “Laudato Si”, l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”, l’“Evangelii Gaudium” e l’ultima esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate” e il messaggio della pace di quest’anno firmato dal Papa.

Emmanuel Macron nel pomeriggio di oggi, 26 giugno, sarà insignito del titolo di Protocanonico onorario della Cattedrale del Papa, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Ad accoglierlo l’arcivescovo vicario - e futuro cardinale - Angelo De Donatis e tutti i canonici: “Con gioia accogliamo il suo ingresso e si perpetua cosi la memoria di un’antichissima tradizione che lega la Francia alla Sede Apostolica. Oggi tale memoria sottolinea gli sforzi degli uomini di buona volontà affinchè cresca la coscienza della civiltà civile dell’Europa”. De Donatis sottolinea poi l’impegno comune di uomini e donne che appartengono all’Unione Europea: “impegni profetici grandissimi: come la difesa della dignità dell’essere umano”. Il futuro cardinale commenta poi “la malattie che più colpisce l’Europa: la solitudine, degli anziani, dei poveri, dei migranti”.

Dopo l’indirizzo di saluto del Vicario, una preghiera comune e la lettura di un testo della Bibbia. Durante la cerimonia in Laterano si prega per Papa Francesco, per Roma, per la Francia, per tutti i suoi abitanti e coloro che la dirigono per la comune ricerca di pace e prosperità. Si prega anche per i paesi dilaniati dalla guerra, dalla violenza, dal fanatismo. 

Il Presidente Macron durante la cerimonia ringrazia pubblicamente: "Ho deciso di accettare l’invito perché appartiene ad una tradizione di concordia e di amicizia tra la Francia e il Vaticano a cui io sono molto legato. Come ogni tradizione le sue radici affondano lontano nel tempo con Enrico IV. Io seguo tutto questo con attenzione. Oggi, la presenza del Capo di Stato della Francia indica la volontà della Francia di appronfondire i rapporti di fiducia con la Santa Sede, come ho detto stamattina a Papa Francesco. Queste relazioni non sono solo il frutto della storia, ma voglio che si sviluppino ulteriormente a favore della pace e del bene comune".

Al termine Macron firma i documenti con cui prende ufficialmente possesso del suo nuovo ufficio. 

 

 

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