Città del Vaticano , lunedì, 19. gennaio, 2026 18:00 (ACI Stampa).
Ma questo spirito ecumenico quando ha avuto inizio se per secoli si è solo parlato di lotte di religioni in varie parti del Mondo?
La domanda non ha una risposta semplice, perché siamo abituati da qualche decennio a cercare il dialogo anche se di unità non si parla affatto.
Ma i primi afflati ecumenici sono della prima metà del 1700 quando in Scozia, nasce un movimento pentecostale con legami in Nord America, il cui nuovo messaggio per il rinnovamento della fede chiamava a pregare per e con tutte le chiese. Il predicatore evangelico Jonathan Edwards invita ad un giorno di preghiera e di digiuno per l’unità, affinché le chiese ritrovino il comune slancio missionario. Dopo altri tentativi sempre da parte protestante si arriva nel 1894 a Papa Leone XIII che, in vari documenti, incoraggia la pratica dell’“Ottavario di preghiere per l’unità” nel contesto della Pentecoste.
Il Servo di Dio Padre Paul Wattson e Madre Lurana White i fondatori dei Frati e delle Suore dell’Atonement, sono stati gli innovatori della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.
L’idea nacque nel 1907 da una corrispondenza tra Padre Paul e il reverendo Spencer Jones, un ecclesiastico inglese. Jones suggerì di riservare una giornata durante l’anno alla preghiera per l’unità dei cristiani. Padre Paul si mostrò d’accordo fin da subito ma ampliò l’idea, suggerendo di impostarla come un ottavario.




