Notre Dame, il messaggio del Papa per la festa dell’Assunta

Come tradizione, i francesi si sono raccolti in processione per la festa dell’Assunta attorno alla Cattedrale devastata da un incendio lo scorso 15 aprile

La processione dell'Assunta del 15 agosto 2019 intorno alla cattedrale di Notre Dame a Parigi
Foto: da twitter
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“Come una vera madre, Maria cammina con noi, lotta con noi e diffonde immancabilmente la prossimità dell’amore di Dio”. È un passaggio della lettera che il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha inviato a nome di Papa Francesco alla diocesi di Parigi, in occasione della tradizionale processione dell’Assunta del 15 agosto. Processione che ha un peso simbolico particolare, perché è avvenuta a quattro mesi esatti dall’incendio che ha devastato la cattedrale.

L’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit non ha però voluto rinunciare alla tradizionale processione, e ha rinnovato anche il “voto” di Re Luigi XIII, che il 10 febbraio 1638 aveva riconsacrato la Francia a Maria. All’appello per la processione hanno risposto in diverse centinaia di francesi che sono arrivati con il Rosario in mano e cantato l’Ave Maria, incamminandosi verso la chiesa di Saint Sulpice.

Maria – si legge ancora nel messaggio inviato dal cardinale Parolin – “condivide la storia di ciascun popolo che ha ricevuto il Vangelo e fa ormai parte della sua identità storica”. Il Papa ha infine chiesto “l’intercessione di Nostra Signora che la ricostruzione del suo gioiello architetturale sia un segno forte della rinascita e della rivitalizzazione della fede nei suoi credenti. Pieni di speranza, saranno per loro famiglie, per le loro comunità e nei luoghi di vita, costruttori di una nuova umanità radicata in Gesù Cristo”.

Il messaggio è stato letto alla fine della Messa da monsignor Patrick Chauvet, rettore della cattedrale. L’arcivescovo Aupetit ha notato che “la processione ha luogo ogni anno, ma è ovvio che c’è una particolare emozione. La cattedrale è ancora viva e tutti sono colpiti da quello che le è successo. Quando qualcuno va al capezzale di una persona ferita è perché ancora viva”.

Secondo gli organizzatori, c’erano dalle 5 alle 6 mila persone alla processione, che per la prima volta dal 1638 non è stata preceduta da un Rosario all’interno della chiesa, né è cominciata con una uscita dal portico centrale della cattedrale, dato che

l'edificio è ora chiuso da barriere di alta sicurezza per prevenire la contaminazione da piombo. Qualche veglia qui o là. Ma il sito di pulizia sul piazzale non è ancora iniziato.

La processione è iniziata in tutta discrezione sul retro della cattedrale, attorno al vescovo Patrick Chauvet, rettore della cattedrale e il vescovo Michel Aupetit, vescovo di Parigi. Una folla di pellegrini accompagnati da cavalieri dell'ordine di Malta hanno accompagnato la statua della Vergine d'argento offerta da Carlo X nel 1839 alla cattedrale. "Questa vergine fa parte dei tesori della cattedrale che sono stati evacuati la sera del 15 aprile, mentre le fiamme hanno devastato il tetto", ha detto uno dei funzionari dell'edificio.

Dall’incendio, l’arcivescovo Aupetit ha lavorato incessantemente per rendere “viva” la cattedrale, che ha visto miracolosamente scampate le sue reliquie. Lo scorso 15 giugno, si è tenuta la prima Messa dopo l’incendio, durante la quale l’arcivescovo Aupetit ha ricordato che la cattedrale è resa prima di tutto viva dall’Eucarestia. Grande è stato il dibattito sulla ricostruzione, e anche la Santa Sede ha chiesto che Notre Dame sia restituita ai credenti.

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