Papa Francesco ai Redentoristi: "Osate al servizio dei più bisognosi"

Papa Francesco ha ricevuto stamane in udienza i partecipanti al Capitolo Generale dei Redentoristi, nel corso del quale è stato eletto il nuovo Superiore Generale

Papa Francesco incontra i Redentoristi
Foto: Vatican Media
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Papa Francesco ha ricevuto stamane in udienza i partecipanti al Capitolo Generale dei Redentoristi, nel corso del quale è stato eletto il nuovo Superiore Generale.

Celebrare un Capitolo Generale non è una formalità canonica. È vivere – ha spiegato il Papa - una Pentecoste. In questi giorni state affrontando cinque temi importanti per la vostra Congregazione: identità, missione, vita consacrata, formazione e governo. Si tratta di temi fondamentali, tra loro connessi, per ripensare il vostro carisma alla luce dei segni dei tempi. Questo discernimento comunitario si radica nella capacità di ciascuno di voi di cercare il mistero di Cristo Redentore, che è la ragione della vostra consacrazione e del vostro servizio agli uomini e alle donne che vivono nelle periferie esistenziali della nostra storia di oggi. Si radica nella fecondità del carisma alfonsiano, come linfa che alimenta la vita spirituale e la missione di ognuno e la fa rifiorire”.

Il Papa ha invitato i Redentoristi “ad osare, avendo come unico confine il Vangelo e il Magistero della Chiesa. Non abbiate paura di percorrere vie nuove, di dialogare con il mondo alla luce della vostra ricca tradizione di teologia morale. Non temete di sporcarvi le mani al servizio dei più bisognosi e della gente che non conta”.

Citando le Costituzioni della Congregazione, Francesco ha sottolineato quanto sia fondamentale la “disponibilità” che “significa darsi interamente alla missione, con tutto il cuore fino alle ultime conseguenze, con lo sguardo fisso su Gesù”.

La vita consacrata – ha aggiunto – si sta rinnovando e “questo rinnovamento passa attraverso un processo di conversione del cuore e della mente, di intensa metanoia, e anche attraverso un cambiamento di strutture. Chi rimane attaccato alle proprie sicurezze rischia di cadere nella sclerocardia, che impedisce l’azione dello Spirito nel cuore umano. Invece non dobbiamo mettere ostacoli all’azione rinnovatrice dello Spirito, prima di tutto nei nostri cuori e nei nostri stili di vita”.

“Non bisogna dimenticare – ha concluso Francesco - tre pilastri fondamentali: la centralità del mistero di Cristo, la vita comunitaria e la preghiera. La testimonianza e gli insegnamenti di Sant’Alfonso vi richiamano continuamente a rimanere nell’amore del Signore. La docilità allo Spirito di Cristo spinge a evangelizzare i poveri, secondo l’annuncio del Redentore nella sinagoga di Nazaret, concretizzato nella congregazione da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Questa missione, portata avanti dai vostri santi, martiri, beati e venerabili, conduce i Redentoristi di tutto il mondo a dare la vita per il Vangelo e a scrivere storie di redenzione sulle pagine del nostro tempo”.

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