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Papa Francesco: "Avviamo nuovo processo di costruzione di memoria collettiva"

Messaggio di Papa Francesco alla Fondazione Memorie Audiovisive del Cattolicesimo

La registrazione di una udienza del Papa - Daniel Ibanez CNA |  | La registrazione di una udienza del Papa - Daniel Ibanez CNA La registrazione di una udienza del Papa - Daniel Ibanez CNA | | La registrazione di una udienza del Papa - Daniel Ibanez CNA

Insisto “sull’importanza di un maggior impegno da parte di tutta la Comunità ecclesiale, ed in particolare della Santa Sede, verso la custodia della nostra memoria per immagini”. Lo ribadisce il Papa nel messaggio alla Fondazione Memorie Audiovisive del Cattolicesimo.

“Le fonti – rimarca il Pontefice - sono un patrimonio fragile, che necessita di costanti cure: la Chiesa cattolica ha già purtroppo perso molta parte della documentazione audiovisiva che racconta la sua storia otto-novecentesca, a causa dell’incuria e della mancanza di risorse e di competenze. Per questi motivi accolgo con grande favore la nascita di una Fondazione come la vostra, che si pone come scopo principale il recupero, la preservazione e la valorizzazione del patrimonio storico audiovisivo e di quello documentale ad esso collegato, relativo al cattolicesimo”.

“Ponendomi nel solco dei miei Predecessori che hanno mostrato una cura vigilantissima nel conservare e tramandare alle future generazioni la memoria del Pontificato e dell’opera della Santa Sede – prosegue Francesco - ho immaginato un percorso che possa presto condurre alla nascita di un’istituzione che funzioni da Archivio Centrale per la conservazione permanente e ordinata secondo i criteri scientifici, dei fondi storici audiovisivi degli organismi della Santa Sede e della Chiesa universale”.

Il Papa ricorda poi “i sessant’anni dall’approvazione del Decreto conciliare Inter Mirifica, che annovera tra i meravigliosi doni di Dio gli strumenti della comunicazione sociale, compresi, dunque, anche i mezzi audiovisivi: le parole dei Padri Conciliari ci appaiono profetiche; essi sottolineavano giustamente come sia importante l’uso di questi mezzi, in modo che come sale e luce fecondino e illuminino il mondo, portando la luce di Gesù Cristo e contribuendo al progresso di tutta l’umanità”.

Oggi – conclude il messaggio – “è anche il tempo di fermarsi a raccogliere e custodire questo enorme patrimonio audiovisivo per avviare un nuovo grande processo di costruzione di una memoria collettiva”.

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