Papa Francesco cambia la norma del decano dei cardinali, non sarà più un incarico a vita

Con un Motu proprio il Papa decide anche il decano del Sacro Collegio ha 5 anni di elezione e può essere riconfermato per altri cinque

Papa Francesco e il cardinale Angelo Sodano
Foto: Vatican Media
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Come era chiaro dal saluto durante gli auguri alla Curia il cardinale Angelo Sodano ha rinunciato all’incarico di Decano del Collegio Cardinalizio.

Il Papa gli ha conferito il titolo di Decano emerito del medesimo Collegio Cardinalizio, ma soprattutto ha colto la occasione per un riforma anche in questo settore. La vera novità è che il ruolo di decano no sarà più a vita, come era fino ad oggi, ma come tutti gli antri incarichi in Vaticano, per cinque anni rinnovabili per altri cinque.

Con un lettera in forma di Motu proprio Francesco ricorda il Motu Proprio dell’11 febbraio 1965 di Paolo VI che “aveva ampliato la composizione del menzionato Collegio dei Padri Porporati, chiamandone a far parte, nell’Ordine dei Vescovi, oltre ai Titolari delle Sedi suburbicarie di Roma, anche quei Patriarchi Orientali che fossero stati insigniti della dignità cardinalizia”, e che nel 2018

lui stesso ha provveduto “ad ampliare la composizione dei membri del succitato Ordine dei Vescovi, annoverando nel suo seno alcuni Cardinali titolari di Dicasteri romani ed equiparandoli in tutto ai Cardinali insigniti di una Chiesa suburbicaria e ai Patriarchi Orientali ascritti al medesimo Ordine”.

Nella lettera il Papa conferma il ruolo di “primus inter pares” del Decano e del Sottodecano e delle norme di elezione, e aggiunge: “avendo accettato la rinunzia all’incarico di Decano del Collegio Cardinalizio dell’Em.mo Sig. Cardinale Angelo Sodano, che ringrazio vivamente per l’alto servizio reso al Collegio dei Porporati nei quasi quindici anni del Suo mandato, ed avuto anche riguardo al fatto che con l’aumento del numero dei Cardinali, impegni sempre maggiori vengono a gravare sulla persona del Cardinale Decano, mi è sembrato opportuno che d’ora innanzi il Cardinale Decano, che continuerà ad essere eletto fra i membri dell’Ordine dei Vescovi secondo le modalità stabilite dal can. 352 § 2 del Codice di Diritto Canonico, rimanga in carica per un quinquennio eventualmente rinnovabile e al termine del suo servizio, egli possa assumere il titolo di Decano emerito del Collegio Cardinalizio.

Il documento è stato firmato il 29 novembre scorso.

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