Papa Francesco chiede la pace per il Medio Oriente e attenzione ai rifugiati

Papa Francesco a Camerino
Foto: Vatican Media
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Prima del termine della messa il Papa ha recitato la preghiera dell’ Angelus e ha ricordato la beatificazione di Edvige Carboni, i rifugiati, nella Giornata Mondiale che l’ONU dedica a loro.

“Questa ricorrenza invita tutti alla solidarietà con gli uomini, le donne e i bambini in fuga da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti fondamentali. Le nostre comunità ecclesiali e civili siano loro vicine e attente alle loro necessità e alle loro sofferenze”.

Un appello alla pace anche per la situazione nel Golfo Persico: “invito a fa uso della diplomazia per risolvere i conflitti nel Medio Oriente” ha detto il Papa.

Un grazie poi alla gente di Camerino e San Severino con un pensiero ai santi “ San Venanzio, San Severino, Sant’Ansovino, San Nicola da Tolentino, San Pacifico, e alla Beata Battista Varano. Penso altresì alle numerose figure di “santi della porta accanto” non beatificati o canonizzati, ma che hanno sostenuto e trasformato famiglie e comunità con la forza della loro vita cristiana”.

Poi l’affidamento a Maria : “Lei, che animò con la sua presenza materna la prima comunità dei discepoli di Gesù, aiuti anche la Chiesa di oggi a dare buona testimonianza del Vangelo”.

Terminata la messa il Papa in una mezzo elettrico fa un giro della "zona rossa" del centro storico di Camerino colpito dal terremoto. 

Dopo il pranzo con i sacerdoti della zona il Papa incontra  200 bambini dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche che hanno ricevuto la Prima Comunione, i loro genitori e i catechisti. 

Papa Francesco ha voluto aggiungere questo incontro al programma iniziale, dopo che, in una recente visita in Vaticano, l’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara aveva mostrato al Papa le lettere scritte dai bambini delle zone terremotate. 

 

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