Papa Francesco: "Ci vuole dialogo tra le generazioni"

Il Papa, continuando il nuovo ciclo di catechesi sulla Vecchiaia, incentra la sua riflessione sul tema: “La longevità: simbolo e opportunità”

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Vatican Media / ACI group
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Nel discorso in lingua italiana, il Papa, continuando il nuovo ciclo di catechesi sulla Vecchiaia, incentra la sua riflessione sul tema: “La longevità: simbolo e opportunità”. Dall'Aula Paolo VI il Pontefice sottolinea: "Nel racconto biblico delle genealogie dei progenitori colpisce subito la loro enorme longevità: si parla di secoli! Quando incomincia, qui, la vecchiaia? E che cosa significa il fatto che questi antichi padri vivono così a lungo dopo aver generato i figli? Padri e figli vivono insieme, per secoli!".

"Tutto è nuovo, agli inizi della storia di una creatura che è spirito e vita, coscienza e libertà, sensibilità e responsabilità. La nuova vita – la vita umana –, immersa nella tensione fra la sua origine “a immagine e somiglianza” di Dio e la fragilità della sua condizione mortale, rappresenta una novità tutta da scoprire", dice il Papa.

Per il Papa "i giovani sono vittime inconsapevoli di questa scissione fra il tempo dell’orologio, che vuole essere bruciato, e i tempi della vita, che richiedono una giusta lievitazione. Una vita lunga permette di sperimentare questi tempi lunghi, e i danni della fretta. Ci vuole dialogo tra le generazioni. Pensa un giovane che non è legato alle sue radici che sono i nonni cresce male, cresce senza riferimenti, per questo è un esigenza umana il dialogo tra le generazioni".

"La vecchiaia, certamente, impone ritmi più lenti: ma non sono solo tempi di inerzia. La misura di questi ritmi apre, infatti, per tutti, spazi di senso della vita sconosciuti all’ossessione della velocità. Perdere il contatto con i ritmi lenti della vecchiaia chiude questi spazi per tutti. È in questo orizzonte che ho voluto istituire la festa dei nonni, nell’ultima domenica di luglio. L’alleanza tra le due generazioni estreme della vita – i bambini e gli anziani aiuta anche le altre due i giovani e gli adulti a legarsi a vicenda per rendere l’esistenza di tutti più ricca in umanità - dice il Pontefice - L’eccesso di velocità polverizza la vita, non la rende più intensa".

"I ritmi della vecchiaia sono una risorsa indispensabile per cogliere il senso della vita segnata dal tempo. Grazie a questa mediazione, si fa più credibile la destinazione della vita all’incontro con Dio. Lo
Spirito ci conceda l’intelligenza e la forza per questa riforma: la prepotenza del tempo dell’orologio dev’essere convertita alla bellezza dei ritmi della vita. Dio ci aiuti a trovare la musica adatta per questa conversazione tra giovani e vecchia, una bella sinfonia di dialogo ", conclude così la sua seconda udienza sulla vecchiaia Papa Francesco.

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