Papa Francesco: "Davanti ai poveri non si fa retorica, ci si rimbocca le maniche"

E' stato presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede il Messaggio di Papa Francesco per la VI Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra la XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

Papa Francesco, pranzo con i poveri in Vaticano, 17 novembre 2019
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

E' stato presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede il Messaggio di Papa Francesco per la VI Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra la XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – quest’anno il 13 novembre 2022 – sul tema "Gesù Cristo si è fatto povero per voi".

"La Giornata Mondiale dei Poveri torna anche quest’anno come sana provocazione per aiutarci a riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà del momento presente", dice subito il Papa nel Messaggio.

Francesco purtroppo ricorda che dopo la pandemia, "una nuova sciagura si è affacciata all’orizzonte, destinata ad imporre al mondo uno scenario diverso: la guerra in Ucraina". "Qui il quadro si presenta più complesso per il diretto intervento di una superpotenza, che intende imporre la sua volontà contro il principio dell’autodeterminazione dei popoli. Si ripetono scene di tragica memoria e ancora una volta i ricatti reciproci di alcuni potenti coprono la voce dell’umanità che invoca la pace", si legge nel Messaggio del Pontefice.

"Quanti poveri genera l’insensatezza della guerra!", dice il Papa. "Sono milioni le donne, i bambini, gli anziani costretti a sfidare il pericolo delle bombe pur di mettersi in salvo cercando rifugio come profughi nei Paesi confinanti. Quanti poi rimangono nelle zone di conflitto, ogni giorno convivono con la paura e la mancanza di cibo, acqua, cure mediche e soprattutto degli affetti", ricorda il Papa.

"Penso in questo momento alla disponibilità che, negli ultimi anni, ha mosso intere popolazioni ad aprire le porte per accogliere milioni di profughi delle guerre in Medio Oriente, in Africa centrale e ora in Ucraina. Le famiglie hanno spalancato le loro case per fare spazio ad altre famiglie, e le comunità hanno accolto con generosità tante donne e bambini per offrire loro la dovuta dignità. Tuttavia, più si protrae il conflitto, più si aggravano le sue conseguenze. I popoli che accolgono fanno sempre più fatica a dare continuità al soccorso; le famiglie e le comunità iniziano a sentire il peso di una situazione che va oltre l’emergenza. È questo il momento di non cedere e di rinnovare la motivazione iniziale. Ciò che abbiamo iniziato ha bisogno di essere portato a compimento con la stessa responsabilità", sottolinea il Papa nel Messaggio.

"Come membri della società civile, manteniamo vivo il richiamo ai valori di libertà, responsabilità, fratellanza e solidarietà. E come cristiani, ritroviamo sempre nella carità, nella fede e nella speranza il fondamento del nostro essere e del nostro agire", questo l'invito del Papa.

"Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno. Non si tratta, quindi, di avere verso i poveri un comportamento assistenzialistico, come spesso accade; è necessario invece impegnarsi perché nessuno manchi del necessario.", è chiaro il Papa.

"Quando l’unica legge diventa il calcolo del guadagno a fine giornata, allora non si hanno più freni ad adottare la logica dello sfruttamento delle persone: gli altri sono solo dei mezzi. Non esistono più giusto salario, giusto orario lavorativo, e si creano nuove forme di schiavitù, subite da persone che non hanno alternativa e devono accettare questa velenosa ingiustizia pur di racimolare il minimo per il sostentamento", denuncia il Papa.

"Il testo dell’Apostolo a cui si riferisce questa VI Giornata Mondiale dei Poveri presenta il grande paradosso della vita di fede: la povertà di Cristo ci rende ricchi. Se Paolo ha potuto dare questo insegnamento – e la Chiesa diffonderlo e testimoniarlo nei secoli – è perché Dio, nel suo Figlio Gesù, ha scelto e percorso questa strada", conclude Papa Francesco.

Monsignor Rino Fisichella presenta in conferenza stampa le numerose iniziative. "Papa Francesco attraverso l’impegno del Dicastero per l’evangelizzazione nella sezione che per competenza ha la responsabilità di questa Giornata Mondiale, vivrà questo momento con la tradizionale Celebrazione Eucaristica di Domenica 13 novembre e le diverse iniziative che nel corso della settimana precedente raggiungeranno le varie forme di povertà della sua Diocesi di Roma. Lo scorso anno, sono state raggiunte 5000 famiglie a cui è giunto un kit di medicinali da banco per far fronte alla pandemia e alle varie patologie di stagione, offerto da Angelini Pharma S.p.A., Procter & Gamble e Regia Congressi. Inoltre sono stati distribuiti tonnellate di viveri (generi alimentari di prima necessità come olio, sale, zucchero, passata di pomodoro, caffè, latte, riso,... ) ottenuti per la generosità della Famiglia Fedeli dei Supermercati Elite e della famiglia Ferro della pasta La Molisana. Altrettanta solidarietà è stata espressa da Unipol Sai che ha permesso di pagare le bollette di acqua, luce, gas, assicurazioni e affitti a 500 famiglie che la disoccupazione e varie contingenze hanno reso impedite di corrispondere con il rischio di condizioni di vita disumane. Insomma, questo e tanto altro è stato reso possibile, come ci auguriamo continuerà ad esserlo", dice l'Arcivescovo in conferenza stampa.

 

 

 

Ti potrebbe interessare