Papa Francesco, il Rosario per sconfiggere la pandemia. Oggi ai piedi della Madre di Dio

Tutto il mese di Maggio ogni giorno alla 18.00 la recita della preghiera da un santuario mariano nel mondo

L’Icona della Madre di Dio Zarvanytsia a Spoleto, 2017
Foto: Arcidiocesi Spoleto Norcia
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Dal primo maggio ogni giorno alle 18 il mondo è chiamato a pregare il Santo Rosario per invocare la fine della pandemia. Oggi preghiamo la Madre di Dio in Ucraina e l'intenzione speciale del Rosario va ai disoccupati.

La Basilica della Madre di Dio di Zarvanytsia fu consacrata durante il pellegrinaggio giubilare dei vescovi della Chiesa Ucraina Greco-Cattolica presieduti dal cardinale Liubomyr Husar, allora vescovo-ausiliare del capo della Chiesa Ucraina Greco-Cattolica. La Basilica è stata costruita su due livelli, con il tempio principale in onore dell'Icona della Madonna di Zarvanytsya e una chiesa sotterranea della Santissima Trinità, nella quale si trova una delle copie dell’icona della Madre di Dio di Zarvanytsya.

Il santuario si dice che sia come "una piccola Lourdes", in primo luogo per la storia, secondo la quale un monaco nel cuore della notte fu svegliato da un’apparizione della Madonna e nelle vicinanze rinvenne un’icona della Madre di Dio posta sopra una sorgente d’acqua che iniziò a sgorgare proprio in quel momento; poi per la devozione del popolo ucraino che ogni anno viene in pellegrinaggio al Santuario.

Nell’anno 1867, il Papa Pio IX, ha benedetto la costosa corona per questa icona, e ha dato un riconoscimento ufficiale del Centro Spirituale Mariano di Zarvanytsia come luogo di pellegrinaggi per accostarsi all’indulgenza plenaria.

Nel giugno del 2001, durante la visita ufficiale in Ucraina del Santo Papa Giovanni Paolo II, il Pontefice ha pregato davanti a questa icona nella Chiesa sulla Tomba di Ascoldo, a Kyiv.

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