Papa Francesco: "Il Signore abbia pietà di noi e fermi questa pandemia"

Il Pontefice rilancia l'appello alla preghiera comune lanciato dall'Alto Comitato per la fratellanza umana

Papa Francesco
Foto: Vatican Media - ACI Group
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"Oggi tutti noi fratelli e sorelle di ogni tradizione religiose" aderiamo alla "giornata di preghiera e penitenza indetta dall'alto comitato della fratellanza umana. Ognuno di noi prega, le comunità pregano, le confessioni religiose pregano, pregano Dio tutti i fratelli uniti nella fratellanza che ci accumuna in questo momento di dolore, di tragedia". Lo ha detto il Papa, nell'omelia della Messa celebrata a Santa Marta.

"Noi - ha aggiunto - non aspettavamo questa pandemia, è venuta senza che noi lo aspettassimo ma adesso c'è e tanta gente muore, e tanta gente muore da sola, e tanta gente muore senza poter fare nulla. Tante volte può venire il pensiero: ma almeno non tocca me, grazie a Dio mi sono salvato. Ma pensa agli altri, pensa alla tragedia e anche le conseguenze, le conseguenze economiche, le conseguenze sull'educazione, le conseguenze di quello che avverrà dopo e per questo oggi tutti i fratelli e sorelle di qualsiasi confessione religiosa preghiamo Dio. Forse ci sarà qualcuno che dirà ma questo è relativismo religioso e non si può fare. Ma come non si può fare? Pregare il Padre di tutti, noi non stiamo pregando l'uno contro l'altro. Siamo uniti tutti come umani come fratelli pregando Dio secondo la propria cultura, secondo la propria tradizione, secondo le proprie credenze, ma fratelli pregando Dio e questo è l'importante, fratelli facendo digiuno, chiedendo perdono a Dio per i nostri peccati perché il Signore abbia misericordia di noi, perché il Signore ci perdoni, perché il Signore e fermi questa pandemia".

"Oggi - ha concluso il Pontefice - è un giorno di fratellanza guardando l'unico Padre, fratellanza e paternità , giorno di preghiera. L'anno scorso, anzi a novembre, non sapevamo cosa fosse una pandemia: è venuta come un diluvio e adesso ci stiamo svegliando un po', ma ce ne sono tante altre pandemie che fanno morire la gente e noi non non ce ne accorgiamo, guardiamo da un'altra parte. Soltanto vorrei dirvi una statistica ufficiale dei primi quattro mesi di quest'anno che non parla dalla pandemia del coronavirus e parla di un'altra: nei primi quattro mesi di quest'anno sono morte 3.700.000 persone di fame Pensiamo anche alle altre pandemie del mondo, delle guerre, della fame: l'importante è che oggi insieme grazie al coraggio che di chi ha avuto questo alto comitato della fratellanza umana, siamo stati invitati a pregare ognuno secondo la propria tradizione e a fare una giornata di penitenza e di digiuno e anche di carità, di aiuto agli altri. Che Dio fermi questa tragedia, che fermi questa pandemia. Che Dio abbia pietà di noi e fermi le altre pandemie e questo lo chiediamo come fratelli, tutti insieme. Che Dio benedica tutti noi e abbia pietà di noi".

Prima di concludere la Messa, piccolo fuori programma del Papa che in diretta televisiva ha salutato un tecnico del suono del Dicastero della Comunicazione che va in pensione. "Vorrei ringraziare oggi il signor Tommaso, tecnico del suono, che sta lavorando oggi per la trasmissione. Ci ha accompagnato in queste trasmissioni, lavora al Dicastero della Comunicazione e va in pensione. Oggi è l’ultima volta che lavora. Il Signore lo benedica e lo accompagni nella nuova tappa della vita", ha detto Francesco.

 

 

Articolo aggiornato alle ore 08.00 del 14-05-2020

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