Papa Francesco, la fedeltà delle donne è premiata con una predilezione di Gesù

Il Papa ringrazia l'impegno delle donne in questo tempo di coronavirus e di chi rischia di subire violenza

Papa Francesco guida il Regina Coeli nella Biblioteca del Palazzo Apostolico
Foto: Vatican Media
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Le donne “hanno dato un ammirevole esempio di fedeltà, di dedizione e di amore a Cristo nel tempo della sua vita pubblica come durante la sua passione; ora sono premiate da Lui con questo gesto di attenzione e di predilezione”.

Papa Francesco commenta il brano evangelico di oggi nella breve riflessione prima della preghiera del Regina Coeli che ci accompagna nel Tempo di Pasqua.

“La loro fede  - dice il Papa - doveva fare un salto di qualità, che solo lo Spirito Santo, dono del Risorto, poteva provocare”.

Così l’annuncio della Risurrezione  si “diffonde dappertutto e raggiunge ogni angolo della terra, diventando il messaggio di speranza per tutti. La risurrezione di Gesù ci dice che l’ultima parola non spetta alla morte, ma alla vita. Risuscitando il Figlio unigenito, Dio Padre ha manifestato in pienezza il suo amore e la sua misericordia per l’umanità di tutti i tempi”.

E allora, prosegue il Papa: “Se Cristo è risuscitato, è possibile guardare con fiducia ogni evento della nostra esistenza, anche quelli più difficili e carichi di angoscia e di incertezza” e “questa certezza rafforzi la fede di ogni battezzato e incoraggi soprattutto quanti stanno affrontando maggiori sofferenze e difficoltà”.

Infine l’affidamento a Maria “testimone silenziosa della morte e della risurrezione del figlio Gesù, ci aiuti a credere fortemente a questo mistero di salvezza che, accolto con fede, può cambiare la vita. È questo l’augurio pasquale che rinnovo a tutti”.

Dopo la preghiera mariana il Papa ha voluto ricordare particolarmente il ruolo delle donne: “vorrei ricordare con voi quanto fanno molte donne, anche in questo tempo di emergenza sanitaria, per prendersi cura degli altri: donne medico, infermiere, agenti delle forze dell’ordine e delle carceri, impiegate dei negozi di beni di prima necessità…, e tante mamme e sorelle che si trovano chiuse in casa con tutta la famiglia, con bambini, anziani, disabili. A volte esse sono a rischio di subire violenza, per una convivenza di cui portano un peso troppo grande. Preghiamo per loro, che il Signore doni loro forza e che le nostre comunità possano sostenerle insieme alle loro famiglie”.

Infine un invito a rimanere uniti “nella preghiera e nell’impegno di aiutarci gli uni gli altri come fratelli”.Il Papa ha poi ricordato la sua preghiera per tutti i paesi colpiti dalla pandemia. 

 

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