Papa Francesco: "L'amore di Gesù apre orizzonti di speranza"

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez CNA
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“L’antico comandamento dell’amore è diventato nuovo perché è stato completato con questa aggiunta: come io ho amato voi. La novità sta tutta nell’amore di Gesù Cristo, quello con cui Lui ha dato la vita per noi. Si tratta dell’amore di Dio, universale, senza condizioni e senza limiti, che trova l’apice sulla croce”. Lo ha detto Papa Francesco commentando durante il Regina Coeli il Vangelo della V Domenica di Pasqua.

Sulla croce - ha aggiunto il Papa - “il Figlio di Dio ha mostrato e donato al mondo la pienezza dell’amore. Gesù ci ha amati per primo, ci ha amati nonostante le nostre fragilità, i nostri limiti e le nostre debolezze umane. È stato Lui a far sì che diventassimo degni del suo amore che non conosce limiti e non finisce mai. Dandoci il comandamento nuovo, Egli ci chiede di amarci tra noi non solo e non tanto con il nostro amore, ma con il suo, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori se lo invochiamo con fede”.

“Dio - ha ricordato Francesco - ci ama molto di più di quanto noi amiamo noi stessi. E così possiamo diffondere dappertutto il seme dell’amore che rinnova i rapporti tra le persone e apre orizzonti di speranza. Questo amore ci fa diventare uomini nuovi, fratelli e sorelle nel Signore, e fa di noi il nuovo Popolo di Dio, la Chiesa, nella quale tutti sono chiamati ad amare Cristo e in Lui ad amarsi a vicenda”.

L’amore che si è manifestato nella croce di Cristo e che Egli ci chiama a vivere - ha concluso il Pontefice - è l’unica forza che trasforma il nostro cuore di pietra in cuore di carne; che ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso; che ci fa vedere l’altro come membro attuale o futuro della comunità degli amici di Gesù; che ci stimola al dialogo e ci aiuta ad ascoltarci e conoscerci reciprocamente. L’amore ci apre verso l’altro, diventando la base delle relazioni umane. Rende capaci di superare le barriere delle proprie debolezze e dei propri pregiudizi, crea ponti, insegna nuove vie, innesca il dinamismo della fraternità”.

Al termine del Regina Coeli il Papa ha ricordato la beatificazione avvenuta ieri di Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri, fedele laica dell’Opus Dei, “che ha servito con gioia i fratelli coniugando insegnamento e annuncio del Vangelo. La sua testimonianza è un esempio per le donne cristiane impegnate nel sociale e nella ricerca scientifica”.

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