Papa Francesco mette le fondazioni sotto il controllo della Segreteria per l'Economia

Un Motu proprio a seguito della Riforma della Curia

Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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Ancora una decisione del Papa in forma di Motu proprio consegnata alla stampa e al Popolo di Dio senza spiegazioni per una migliore comprensione della portata del testo. 

A seguito della riforma della Curia il Papa decide di "disciplinare anche i diversi fondi, fondazioni ed enti che, nel corso degli anni, sono nati in seno alle Istituzioni curiali e che sono dalle stesse direttamente dipendenti".

Prosegue il testo del Papa: "Benché tali enti abbiano una personalità giuridica formalmente separata ed una certa autonomia amministrativa, si deve riconoscere che essi sono strumentali alla realizzazione dei fini propri delle Istituzioni curiali al servizio del ministero del Successore di Pietro e che, pertanto, anch’essi sono, se non diversamente indicato dalla normativa che li istituisce in qualche modo, enti pubblici della Santa Sede. Poiché i loro beni temporali sono parte del patrimonio della Sede Apostolica, è necessario che essi siano sottoposti non solo alla supervisione delle Istituzioni curiali dalle quali dipendono, ma anche al controllo e alla vigilanza degli Organismi economici della Curia Romana.

In questo modo, considerando il can. 116 § 1 del Codex Iuris Canonici, le persone giuridiche strumentali vengono ad essere chiaramente distinte dalle altre fondazioni, associazioni ed enti senza scopo di lucro che, benché aventi sede nello Stato della Città del Vaticano, sono tuttavia nati dall’iniziativa di privati e non sono strumentali alla realizzazione dei fini propri delle Istituzioni curiali. Essi sono retti da propri statuti e non da queste norme, a meno che non si disponga espressamente altro".

Seguono articoli tecnici che hanno lo scopo spiegare come le fondazioni vaticane entrino sotto il controllo degli organismi economici della Curia. Si tratta di Istituzioni curiali che finora godevano di una certa autonomia amministrativa. Per cui "La Segreteria per l’Economia esercita la vigilanza e il controllo sulle persone giuridiche strumentali a norma del proprio statuto". Inoltre "le persone giuridiche strumentali sono soppresse e poste in liquidazione con decreto dell’Istituzione curiale da cui dipendono canonicamente, quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile o contrario alla legge, ovvero, in caso di associazioni, quando la riduzione del numero degli associati ne impedisca il funzionamento. Il decreto è comunicato senza indugio al Prefetto della Segreteria per l’Economia".

Per ulteriori dettagli il riferimento è alla legge N. DL sulle persone giuridiche dello Stato della Città del Vaticano, 06.12.202

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