Papa Francesco modifica il codice penale vaticano

Introdotti con l'articolo 17-bis lo sconto di pena e i lavori socialmente utili

Il Tribunale Vaticano
Foto: ACI Stampa
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Pubblicato stamane il Motu proprio con cui Papa Francesco ha deciso alcune modifiche al codice penale, a quello di procedura penale e alla legge n. CCCLI sull’ordinamento giudiziario dello Stato della Città del Vaticano.

Il Pontefice ha deciso di prevedere i lavori socialmente utili e lo sconto della pena in caso di effettivo ravvedimento del condannato. Viene pertanto inserito l'articolo 17-bis del codice penale che recita: "Al condannato ad una pena restrittiva della libertà personale, il quale durante l’esecuzione della pena abbia tenuto una condotta tale da far presumere il suo ravvedimento ed abbia proficuamente partecipato al programma di trattamento e reinserimento, è concessa, quale riconoscimento di tale partecipazione, e ai fini del suo più efficace reinserimento nella società, una detrazione da quarantacinque a centoventi giorni per ogni anno di pena scontata".

"All’inizio dell’esecuzione - recita il nuovo articolo del codice - il condannato elabora, d’intesa con il giudice dell’esecuzione, un programma di trattamento e reinserimento contenente l’indicazione degli impegni specifici che assume anche al fine di elidere o di attenuare le conseguenze del reato, considerando a tal fine il risarcimento del danno, le condotte riparatorie e le restituzioni. Il condannato, a tal fine, può proporre lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, di attività di volontariato di rilievo sociale nonché condotte volte a promuovere, ove possibile, la mediazione con la persona offesa. La condanna per delitto non colposo commesso nel corso dell’esecuzione successivamente alla concessione del beneficio ne comporta la revoca".

Ti potrebbe interessare