Papa Francesco: nel battesimo Gesù si immerge nel popolo e nella preghiera

Papa Francesco guida la preghiera dell' Angelus
Foto: Daniel Ibanez / CNA
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Gesù si immerge nella folla, e si comprende il ruolo del popolo: “ si unisce ad essa assumendo pienamente la condizione umana, condividendo tutto, eccetto il peccato”.

Questa la riflessione di Papa Francesco prima della preghiera mariana dell’ Angelus a mezzogiorno in Piazza San Pietro. “Anche quella di oggi è una epifania, perché andando a farsi battezzare da Giovanni, in mezzo alla gente penitente del suo popolo, Gesù manifesta la logica e il senso della sua missione” ha detto il Papa.

Per cui “unendosi al popolo che chiede a Giovanni il Battesimo di conversione, Gesù ne condivide anche il desiderio profondo di rinnovamento interiore”. E l’amore del Padre  “che abbiamo ricevuto nel giorno del nostro Battesimo, è una fiamma che è stata accesa nel nostro cuore, e richiede di essere alimentata mediante la preghiera e la carità”.

E Gesù si immerge nella nella preghiera, “cioè nella comunione col Padre”.  La sua missione nel mondo “è compiuta in costante e perfetta unione con il Padre e con lo Spirito Santo. Anche la missione della Chiesa e quella di ognuno di noi, per essere fedele e fruttuosa, è chiamata ad “innestarsi” su quella di Gesù”.

Il Papa ricorda a tutti che oggi è “una occasione propizia per rinnovare con gratitudine e convinzione le promesse del nostro Battesimo, impegnandoci a vivere quotidianamente in coerenza con esso" e ripete la domanda: "chi di voi conosce la data del battesimo?" E invita a chiderla e custodirla nel cuore.

Francesco ha poi invitato tutti a pregare per i neo battezzati “rinnovo a tutti l’invito a conservare sempre viva e attuale la memoria del proprio Battesimo. Lì ci sono le radici della nostra vita in Dio; le radici della nostra vita eterna, che Gesù Cristo ci ha donato con la sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione. Nel battesimo ci sono radici e non dimentacare mai la data del nostro battesimo".

Domani, concluso il Tempo di Natale, riprenderemo con la liturgia il cammino del Tempo Ordinario. Come Gesù dopo il suo battesimo, lasciamoci guidare dallo Spirito Santo in tutto ciò che facciamo. Ma per questo dobbiamo invocarlo! Impariamo a invocare più spesso, nelle nostre giornate, lo Spirito Santo, per poter vivere con amore le cose ordinarie, e così renderle straordinarie”.

Ti potrebbe interessare