Papa Francesco, per noi cristiani pregare è incontrare papà

Il diritto al perdono, la Chiesa in pellegrinaggio e altri temi in una nuova intervista per la televisione italiana

Un momento dell' intervista di Papa Francesco
Foto: vaticannews.va
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“Pregare è quello che fa il bambino quando si sente limitato, impotente, dice 'papà, mamma'. Pregare significa guardare i nostri limiti, i nostri bisogni, i nostri peccati.... Pregare è entrare con la forza, oltre i limiti, oltre l’orizzonte, e per noi cristiani pregare è incontrare ‘papà’”.

E “il bambino non aspetta la risposta del papà, quando il papà incomincia a rispondere va a un’altra domanda. Quello che vuole il bambino è che lo sguardo del papà sia su di lui. Non importa la spiegazione, importa solo che il papà lo guardi, e questo gli dà sicurezza”.

Lo ha detto - come riporta Vaticannews- Papa Francesco domenica sera in una intervista televisiva concessa a Rai Tre. 

Un collegamento registrato da Casa Santa Marta nel quale Francesco ha affrontato i consueti temi su guerra, migrazioni, ambiente e con alcune note personali e familiari. 

Il Papa ha anche parlato del futuro della Chiesa riferendosi a Paolo VI e dicendo che la Chiesa è in pellegrinaggio. 

Oggi “il male più grande della Chiesa, il più grande è la mondanità spirituale” che, a sua volta, “fa crescere una cosa brutta, il clericalismo, che è una perversione della Chiesa”.

Una riflessione anche sul perdono: “la capacità di essere perdonato è un diritto umano", e “tutti noi abbiamo il diritto di essere perdonati se chiediamo perdono. È un diritto che nasce proprio dalla natura di Dio ed è stato dato in eredità agli uomini. Noi abbiamo dimenticato che qualcuno che chiede perdono ha il diritto di essere perdonato. Tu hai fatto qualcosa, lo paghi. No! Hai il diritto di essere perdonato, e se poi tu hai qualche debito con la società arrangiati per pagarlo, ma con il perdono”.

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