Papa Francesco: "Promuovere ad ogni livello un’educazione alla cura della casa comune"

Il Pontefice: "dobbiamo scegliere fra cosa conta e cosa non conta"

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez CNA
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In un videomessaggio trasmesso ieri sera e inviato ai partecipanti al “Countdown”, evento digitale di TED organizzato a livello globale per trovare soluzioni immediate alla crisi climatica, Papa Francesco ha sottolineato come “l’attuale sistema economico è insostenibile. Siamo di fronte all’imperativo morale, e all’urgenza pratica, di ripensare molte cose: come produciamo, come consumiamo, pensare alla nostra cultura dello spreco, la visione a breve termine, lo sfruttamento dei poveri, l’indifferenza verso di loro, l’aumento delle disuguaglianze e la dipendenza da fonti energetiche dannose”.

Di fronte alla crisi climatica il Papa suggerisce “di promuovere, ad ogni livello, un’educazione alla cura della casa comune, sviluppando la comprensione che i problemi ambientali sono legati ai bisogni umani; un’educazione basata sui dati scientifici e su un approccio etico. L’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale e universale. È imprescindibile, perché determina la sopravvivenza delle persone e per questo è condizione per l’esercizio di ogni altro diritto e responsabilità”, bisogna poi “assicurare un’alimentazione adeguata per tutti attraverso metodi di agricoltura non distruttiva”.

Francesco chiede inoltre di sostituire i “combustibili fossili con fonti energetiche pulite. Abbiamo pochi anni, gli scienziati calcolano approssimativamente meno di trenta, per ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera. Questa transizione deve essere non solo rapida e capace di soddisfare i bisogni di energia presenti e futuri, ma deve anche essere attenta agli impatti sui poveri, sulle popolazioni locali e su chi lavora nei settori della produzione d’energia”.

Davanti alla pandemia – conclude Papa Francesco – dobbiamo scegliere “fra cosa conta e cosa non conta. La scelta fra il continuare a ignorare le sofferenze dei più poveri e a maltrattare la nostra casa comune o impegnarci ad ogni livello per trasformare il nostro modo di agire”.

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