Papa Francesco: “Siate protagonisti della vita delle vostre comunità”

Papa Francesco a Carpi
Foto: Marco Mancini, ACI Stampa
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Sono tanti i pensieri che il Papa rivolge in questo Angelus particolare, al termine della Celebrazione Eucaristica in Piazza Martiri a Carpi.

 “Sono profondamente addolarato da ciò che è accaduto in Colombia, una valanga di fango ha causato diversi morti e feriti. Continuano a giungere notizie di sanguinosi scontri armati – precisa il Pontefice -  nella regione del Kasai della Repubblica Democratica del Congo, scontri che stanno provocando vittime e sfollamenti e che colpiscono anche persone e proprietà della Chiesa. Assicuro la mia vicinanza a questa nazione ed esorto tutti a pregare per la pace, affinché i cuori degli artefici di tali crimini non rimangano schiavi dell’odio e della violenza”.

Inoltre Francesco rivolge la sua attenzione anche in Paraguay e in Venezuela: “Prego per quelle popolazioni, a me molto care, e invito tutti a perseverare senza stancarsi, evitando ogni violenza, nella ricerca di soluzioni politiche”.

"Voglio ringraziarvi per venire qui a questa messa - aggiunge il Papa a braccio - voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per questa doppia maratona, domenica scorsa e questa. Grazie tante! Ci sono 4500 malati qui! Grazie anche a voi".

Dopo la recita della preghiera mariana, Francesco ricorda due figure importanti per i Carpigiani: Il Beato Odoardo Focherini e la Venerabile Marianna Saltini, “testimoni della carità di Cristo”. “Vi incoraggio – continua il Papa - ad essere protagonisti della vita delle vostre comunità, in comunione con i vostri sacerdoti: puntate sempre su ciò che è essenziale nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo”.

Infine il ringraziamento al Pastore della diocesi, Monsignor Francesco Cavina, e a tutto coloro che hanno organizzato la visita odierna.

Il Vescovi di Carpi a sua volta ha voluto ringraziare con un caloroso discorso Papa Francesco: “E’ con gioia e non le nascondo con commozione che l’accogliamo perché la sua decisione di venirci a visitare, noi così piccoli, ci testimonia l’amore di un Padre che si prende cura di tutti i suoi figli”. Per Monsignor Cavina “in questa piazza c’è il cuore antico e nuovo di Carpi. Un cuore che a volte risente della stanchezza del cammino, altre volte batte a cadenza irregolare di fronte alle sfide, altre volte ancora sembra fermarsi impaurito”. “Ma la sua presenza – confida il Vescovo - tra noi e la parola che ci ha rivolta rappresentano – scusi il paragone forse irriverente - un cardiotonico che noi vogliamo assumere, perché i nostri cuori possano tornare a prendere il largo con gioia e fiducia per testimoniare che Vita semper vincit –La vita sempre vince”.

Prima di sciogliere l’assemblea, Francesco invoca la benedizione sui fedeli e sulle prime pietre - poste ai piedi della pedana-presbiterio
- di quattro edifici della Diocesi di Carpi che saranno costruiti ex novo. Il segno della città che rinasce.

La Chiesa nuova di Sant’Agata di Cibeno a Carpi. “E’ stata per noi una notizia imprevista, inimmaginabile, ma naturalmente molto gradita. Non si può chiedere di più della benedizione del Papa per dare solennità alla costruzione della nostra nuova chiesa”. Così don Carlo Gasperi, parroco di Sant’Agata di Cibeno a Carpi, si esprime riguardo alla benedizione della prima pietra impartita dal Pontefice.

La “Cittadella della carità” a Carpi che sorgerà in un’area di proprietà della Diocesi, in via Orazio Vecchi a Carpi, in un quartiere (zona acquedotto) dove avrebbe dovuto costituirsi una nuova parrocchia.

Il Centro di spiritualità a Sant’Antonio in Mercadello di Novi di Modena. Presso la parrocchia di Sant’Antonio in Mercadello di Novi di Modena - piccola realtà ferita dal terremoto del 2012 - sarà edificato un nuovo Centro pastorale diocesano.

Infine la struttura polivalente di San Martino Carano di Mirandola. A seguito del sisma del 2012, la parrocchia di San Martino Carano è stata affidata ai Missionari Servi dei Poveri.

Papa Francesco adesso si recherà al Seminario di Carpi dove, alle ore 13, pranzerà con i Vescovi della Regione, i Sacerdoti anziani residenti nella Casa del Clero e i Seminaristi.

 

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