Parlamento Europeo, di nuovo al voto una mozione sui cristiani perseguitati

Dopo il no alla mozione lo scorso 20 maggio, la strage in Nigeria della scorsa domenica riporta all’attenzione il tema dei cristiani perseguitati

Il Parlamento Europeo a Bruxelles
Foto: Parlamento Europeo
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Si discuterà di nuovo di persecuzione dei cristiani questo pomeriggio al Parlamento Europeo, a seguito della strage di Pentecoste in Nigeria che ha provocato la morte di almeno cinquanta persone. E si spera che la mozione sia questa volta approvata, dopo che lo stesso Parlamento aveva rigettato una mozione analoga lo scorso 20 maggio.

Ci è voluta, dunque, l’ennesima strage di cristiani in Nigeria per rimettere al centro dell’attenzione la questione dei cristiani perseguitati.

Veniva dalla Nigeria anche il caso che era stato discusso lo scorso 20 maggio. Jean-Paul Garraud, europarlamentare francese del gruppo di Identità e Democrazia, aveva proposto un dibattito sulla persecuzione dei cristiani e la cristianofobia, con un focus particolare su Deborah Samuel, uccisa lo scorso 12 maggio con l’accusa di blasfemia contro l’Islam.

Deborah è stata lapidata e bruciata, e i suoi assassini hanno registrato il crimine e persino pubblicato il video. Garraud ha denunciato che “nonostante questi fatti, la Commissione Europea non vuole designare un coordinatore per la lotta contro la cristianofobia, mentre c’è un coordinatore per l’antisemitismo o l’islamofobia”.

L’europarlamentare francese ha anche aggiunto che “il Parlamento Europeo dovrebbe parlare riguardo questa importante questione, la persecuzione dei cristiani, e focalizzarsi sul caso di Deborah Samuel”.

La sua richiesta è stata respinta con 244 voti contrari, 231 a favore, e 19 astensioni. Si vedrà se ora il Parlamento Europeo avrà coraggio di prendere una decisione differente.

Secondo delle stime, almeno 17 cristiani sono uccisi ogni giorno a causa della loro fede in Nigeria, e questo succede da circa un decennio, da quando sigla islamiste come Boko Aram o lo Stato Islamica della Provincia dell’Africa occidentale hanno preso di mira cristiani e altri gruppi religiosi. La Costituzione nigeriana garantisce libertà religiosa, ma ci sono pratiche e leggi discriminatorie che colpiscono una vasta gamma di individui, inclusi musulmani e cristiani.

Nello stesso giorno del no dell’Europarlamento alla mozione sulla persecuzione dei cristiani, avevano parlato al Parlamento Europeo anche Shagufta Kauser e Shafqat Emmanuel, una coppia di cattolici sposati salvata dal braccio della morte in Pakistan lo scorso anno, dove erano finiti con false accuse di blasfemia.

La coppia aveva fornito la propria testimonianza di fronte all’Intergruppo Parlamentare sulla Libertà di Religione e la Tolleranza Religiosa.

Il 28 aprile, l’Unione Europea aveva approvato una risoluzione, alla vigilia del loro rilascio, che condannava le leggi anti-blasfemia e chiedeva attenzione per la loro sofferenza.

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