Parolin: "In Europa si rischia deriva laicista"

Il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin
Foto: Marco Mancini Acistampa
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"Permangono aspetti di un laicismo che vuole emarginare la religione dalla sfera pubblica, mi pare che sia presente anche oggi e che si debba reagire perché le religioni invece possono
portare un contributo positivo sul piano civile e sociale". E’ quanto ha affermato il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, intervenuto ad un convegno sulla libertà religiosa che si è svolto al Senato. 

Il porporato cita direttamente Papa Francesco: “il dialogo interreligioso è un lusso non aggiuntivo ma essenziale per fare passi avanti nella convivenza dei popoli. I leader religiosi devono mettersi al servizio del bene comune; ciò vuol dire che deve diventare una realtà di impegno quotidiana e concreta in modo da divenire dei punti di riferimento di chiunque voglia dialogare nel mezzo dei conflitti sociali”.

“Domani - ha proseguito il Cardinale - il Papa riceverà il premio Carlo Magno e sarà occasione per ricordare all’Europa la sua vocazione umanistica che è una vocazione all’apertura e alla solidarietà”.

Non è mancato un riferimento alla Siria. “Dobbiamo trovare - ha concluso il Segretario di Stato - una soluzione politica anche se tutto quello che è successo in questi anni ha prodotto una situazione ora da ricostruire. Ma vorrei terminare con una parola di speranza, i problemi sono tanti ma c’è anche la volontà, abbiamo gli strumenti". 

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