Papa Francesco ai Passionisti, tenete lo sguardo verso i crocefissi della nostra epoca

Il 22 novembre si apre il Giubileo dei figli di San Paolo della Croce per i 300 anni della fondazione

Il giubileo dei Passionisti
Foto: FB Passiochristi
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“L’umanità è nella spirale di cambiamenti che mettono in discussione non solo il valore delle correnti culturali che l’hanno arricchita finora, ma persino l’intima costituzione del suo essere. La natura e il cosmo, assoggettati al dolore e alla caducità dalle manipolazioni umane (cfr Rm 8,20), assumono preoccupanti tratti degenerativi. Anche a voi è chiesto di individuare nuovi stili di vita e nuove forme di linguaggio per annunciare l’amore del Crocifisso, testimoniando così il cuore della vostra identità” Lo scrive Papa Francesco  Al Reverendo Padre Joachim Rego C.P. Superiore Generale della Congregazione della Passione di Gesù Cristo (Passionisti) in occasione del Giubeleo dei trecento anni di fondazione.

Il Papa ricorda che i lavori capitolari della Congregazione seguono tre linee: la gratitudine, la profezia e la speranza.

La vostra gratitudine è frutto della memoria passionis” scrive il Papa che “vi renda profeti dell’amore del Crocifisso in un mondo che va perdendo il senso dell’amore”  e “la speranza è vedere nel seme che muore la spiga che rende il trenta, il sessanta, il cento per cento. Si tratta di percepire che nelle vostre comunità religiose e parrocchiali, sempre più assottigliate, continua l’azione generatrice dello Spirito, che rende certi della misericordia del Padre che non ci abbandona”.

E, prosegue  il Papa “ quando sostiamo davanti a Gesù crocifisso, riconosciamo tutto il suo amore che ci dà dignità e ci sostiene, però, in quello stesso momento, se non siamo ciechi, incominciamo a percepire che quello sguardo di Gesù si allarga e si rivolge pieno di affetto e di ardore verso tutto il suo popolo”.

Papa Francesco chiede lo sguardo “verso i crocifissi di questa nostra epoca: i poveri, i deboli, gli oppressi e gli scartati dalle molteplici forme di ingiustizia. L’attuazione di questo compito esigerà da parte vostra un sincero sforzo di rinnovamento interiore che deriva dal rapporto personale con il Crocifisso- Risorto” con “gesti concreti che facciano sperimentare quest’amore nel nostro stesso amore che si dona condividendo le situazioni crocifisse, anche spendendo la vita sino alla fine, pur restando chiaro che tra l’annuncio e la sua accoglienza nella fede corre l’azione dello Spirito Santo”

Domenica  22 novembre, alle 10,30, nella Basilica dei Ss. Giovanni e Paolo, in Roma, inizia il Giubileo Passionista con l’apertura della Porta Santa, e la celebrazione eucaristica, presieduta dal Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano. La cerimonia sarà trasmessa in streaming sui canali Facebook e Youtube “Passiochristi”.

Il tema del Giubileo è “Rinnovare la nostra missione: gratitudine, profezia e speranza”. Unico grande evento previsto il  Congresso internazionale “La sapienza della croce in un mondo plurale” che si svolgerà a Roma presso la Università Lateranense dal 21 al 24 novembre 2021.

La data di inizio del Giubileo, 22 novembre 1720, fa riferimento al giorno in cui Paolo Danei, un giovanotto di 26, abbandonata l’attività commerciale, iniziò un ritiro di 40 giorni in una cella della chiesa di San Carlo a Castellazzo in provincia di Alessandri,  durante il quale scrisse le regole della futura congregazione. Si sentiva ispirato a “radunare compagni per condividere e annunciare al mondo l’amore al Crocifisso”. Il ritiro terminò il 1° gennaio 1721. Di qui le date del Giubileo Passionista: 22 novembre 1720 – 1° gennaio 2022.

Oggi i Passionisti sono una Congregazione missionaria. San Paolo della Croce fondò anche la Congregazione delle Monache Passioniste (contemplative). Si ispirano al carisma di san Paolo della Croce anche 5 istituti femminili e molti movimenti laicali, che insieme formano la Famiglia Passionista. In 3 secoli di vita la Congregazione ha dato alla chiesa molti santi, tra questi oltre il fondatore, il più conosciuto è il giovane san Gabriele dell’Addolorata e uno stuolo di beati e venerabili. Attualmente i Passionisti sono oltre 2500, presenti nei 5 continenti, in 63 Paesi.

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