Riforma della Curia, ecco la “squadra del Papa” per l’emergenza migranti

Una riunione del Consiglio dei Cardinali
Foto: L'Osservatore Romano / ACI Group
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Mentre proseguono gli incontri per delineare il profilo del nuovo dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale, Papa Francesco forma la squadra che lo aiuterà nella cura dei Migranti, ufficio che il Papa ha volute avocare ad tempus, sottolineando il suo interesse particolare per la questione migrazioni.

I due sottosegretari che formeranno la “squadra del Papa” sono padre Michael Czerny, gesuita, e padre Fabio Baggio, scalabriniano.

Il primo ha servito negli ultimi anni. come segretario e consigliere del Cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e già designato prefetto del nuovo dicastero. Laureato all’università di Chicago in un programma interdisciplinare su “Scienze umane, pensiero sociale e teologia”, padre Czerny ha fondato e diretto dal 1979 al 1989 il Jesuit Centre for Social Faith and Justice a Toronto, e poi – dopo l’assassinio dei gesuiti della Università Centro America (UCA) del Salvador, si è trasferito lì per diventare direttore dell’Istituto dei Diritti Umani dell’UCA e poi vice rettore dell’UCA stessa. Quindi, è stato a Roma, dove ha lavorato per 11 anni alla Curia dei gesuiti come responsabile della Giustizia Sociale. Nel 2002, ha fondato l’African Jesuit AIDS Network (AJAN), che aiuta i gesuiti a rispondere alla pandemia dell’AIDS, e lo ha diretto dal 2002 al 2010. Da quell’anno, ha cominciato a collaborare con il Cardinale Turkson al Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Padre Baggio è invece un vero esperto di migrazioni, tra l’altro una delle particolari vocazioni degli scalabriniani, che da sempre hanno al centro delle loro attività la pastorale dei migranti. Dirige lo Scalabrini International Migration Institute presso l’Università Urbaniana, insegna anche all’università di Valencia in Spagna e all’università autonoma di Zacatecas in Messico. È stato consigliere della Commissione Episcopale per le Migrazioni del Cile dal 1994 al 1996 e direttore del dipartimento migrazioni dell’arcidiocesi di Buenos Aires dal 1997 al 2002, incarico durante il quale ha conosciuto l’allora arcivescovo Bergoglio. È stato anche direttore dello Scalabrini Migration Centre di Manila dal 2002 al 2010.

I due sono nominate sottosegretari e diretti collaborator del Papa. Recita il bollettino della Sala Stampa della Santa Sede che “il Santo Padre, nel Suo esercizio di guida della Sezione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale che si occupa specificamente di quanto concerne i profughi e migranti (Cfr. Statuto, Art. 1, § 4), ha nominato Suoi diretti collaboratori a tale scopo, con decorrenza 1° gennaio 2017, Sotto-Segretari del suddetto nuovo Dicastero il Rev.do Padre Michael Czerny, S.I., Consulente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed il Rev.do P.

Fabio Baggio, C.S., Preside dello “Scalabrini International Migration Institute” incorporato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Urbaniana.

La nomina di due sottosegretari per le Migrazioni del Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Integrale fa da cornice e sostanza all’ultima giornata della Diciassettesima Riunione del Consiglio dei Cardinali, chiamati a discutere della riforma della Curia.

Come al solito, ci sono state delle ampie relazioni, specialmente sul processo di formazione dei nuovi dicasteri. Il Cardinale Turkson, insieme al segretario delegato, l’arcivescovo Silvano Tomasi (che sta guidando gli incontri per la costituzione del nuovo dicastero), hanno parlato di come si sta "disegnando" il dicastero per lo sviluppo umano integrale, e così ha fatto il Cardinale Kevin J. Farrell per il nuovo dicastero Laici, Famiglia e Vita. Quest’ultimo ha posto l’accento sul ruolo dei laici, con un riferimento préciso alla lettera che il 19 marzo scorso Papa Francesco ha inviato al Cardinale Marc Ouellet nel suo ruolo di presidente della Pontificia Accademia dell’America Latina. Una lettera in cui il Papa sottolineava che “è scoccata l’ora dei laici, ma sembra che l’orologio si sia fermato”.

Molti i temi sul piatto. Il Consiglio dei Cardinali ascolterà anche monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria della Comunicazione, che aggiornerà sulla riforma del comparto comunicazione vaticano, mentre il Cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, ha riportato sulla situazione dell’economia vaticana, sottolineando che è stato già approvato il budget preventivo del 2017, mentre si è un po’ indietro sulla pubblicazione dei bilanci 2015. Il Cardinale Sean O’Malley ha riportato sui lavori della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori, che di recente ha aperto un nuovo sito Internet

Possibile che la nuova costituzione pastorale che regolerà funzioni e competenze della Curia avrà un ampio capitolo dedicato al ruolo del Segretario di Stato, dato che – si è notato – questo ruolo non è molto ben specificato nella Pastor Bonus. Si è parlato anche della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, della Congregazione dei Vescovi e della Congregazione delle Chiese Orientali, e si sono depositate le proposte di riforma della Congregazione della Dottrina della Fede, della Vita Consacrata, delle Cause dei Santi e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

La prossima riunione del Consiglio dei Cardinali si terrà dal 13 al 15 febbraio.

 

 

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