Suicidio assistito, Monsignor Russo: "Perso il lume della ragione"

Nuovo no della CEI alla sentenza della Corte Costituzionale che apre al suicidio assistito

Monsignor Stefano Russo, Segretario Generale della CEI
Foto: Daniel Ibanez CNA
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"Non comprendo come si possa parlare di libertà:  qui si creano i presupposti per una cultura della morte in cui la società perde il lume della ragione. Saremo attenti e vigilanti a tutela della vita delle persone, soprattutto di chi si trova in situazioni di disagio, di difficoltà, di malattia”. Così il segretario generale della CEI Monsignor Stefano Russo - al termine dei lavori del Consiglio episcopale permanente - è tornato sulla sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio assistito.

"Il medico - ha aggiunto il presule - esiste per curare le vite, non per interromperle: è chiaro che chiediamo per i medici l’obiezione di coscienza. Non ci può stare bene quanto deciso ieri ed è  anomalo che una sentenza così forte sia arrivata prima di un passaggio parlamentare”.

Nel comunicato finale la CEI inoltre conferma “il rifiuto dell’accanimento terapeutico, riconoscendo che l’intervento medico non può prescindere da una valutazione delle ragionevoli speranze di guarigione e della giusta proporzionalità delle cure. Alla Chiesa sta a cuore la dignità della persona, per cui i pastori non si sono soffermati soltanto sulla negazione del diritto al suicidio, ma hanno rilanciato l’impegno a continuare e a rafforzare l’attenzione e la presenza nei confronti dei malati terminali e dei loro familiari. Tale prossimità, mentre contrasta la solitudine e l’abbandono, promuove una sensibilizzazione sul valore della vita come dono e responsabilità; cura l’educazione e la formazione di quanti operano in strutture sanitarie di ispirazione cristiana”.

Tra gli altri argomenti affrontati, i Vescovi hanno approvato il titolo della 49/ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani: l pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #Tuttoèconnesso e si terrà dal 4 al 7 febbraio 2021 a Taranto.

Infine Vincenzo Corrado, ex direttore del Sir, è il nuovo direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI. Succede a Don Ivan Maffeis che resta portavoce dei Vescovi.

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