Leone XIV ha preso carta e penna lo scorso 12 dicembre, e ha inviato una lettera circolare a tutti i cardinali per definire l’agenda di discussione del concistoro del 7-8 gennaio prossimo. Sono quattro i punti di cui si discuterà: rilettura dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium; approfondimento della costituzione apostolica Praedicate Evangelium, con un focus su Chiesa universale e Chiesa particolare; sinodo e sinodalità come strumenti di collaborazione al pontefice; e infine una “approfondita riflessione teologica, storica e pastorale” sulla liturgia per, come dice la costituzione apostolica del Concilio Vaticano II Sacrosanctum Concilium, “conservare la sana tradizione e aprire nondimeno la via ad un legittimo progresso”.
“Deformata reformare, reformata conformare, conformata confirmare e confirmata transformare”. Sono parole di Sant’ Ignazio di Loyola che Papa Francesco nel suo pontificato ha tenuto sempre nel cuore per il suo lavoro
"Abbiate fiducia che lo Spirito di Dio agisce in coloro che partecipano al Sinodo!". Con questa dichiarazione di fede nella via delle riforme, da attuarsi attraverso lo strumento del «Cammino sinodale» iniziato ufficialmente dalla Chiesa tedesca con la prima assemblea, riunitasi dal 30 gennaio al 1 febbraio 2020 a Francoforte, si chiude la lettera congiunta di cinque associazioni cattoliche tedesche, che, come dichiarano, rappresentano circa un milione e mezzo di cattolici tedeschi.