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Ecumenismo, tre iniziative e due documenti in lavorazione

Il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani è al lavoro su tre iniziative e due documenti che svilupperanno ulteriormente le collaborazioni ecumeniche

Fondazione Pro Oriente | Un momento dell'incontro del comitato per il dialogo ortodosso cattolico della Fondazione Pro Oriente | PCPUC Fondazione Pro Oriente | Un momento dell'incontro del comitato per il dialogo ortodosso cattolico della Fondazione Pro Oriente | PCPUC

Tre iniziative de Comitato direttivo per il dialogo ortodosso-cattolico, due pubblicazioni del Gruppo Misto di Lavoro tra Chiesa Cattolica e Consiglio Ecumenico delle Chiese: sono questi i prossimi passi del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, puntando a trovare nuovi ponti di dialogo.

Il Comitato Direttivo per il Dialogo Ortodosso Cattolico della Fondazione Pro Oriente si è tenuto virtualmente il 6 e 7 novembre 2020, e a rappresentare la Chiesa cattolica c’era padre Hyacinthe Destivelle, domenicano, officiale della sezione orientale del dicastero. Il comitato è stato istituito all’interno della fondazione Pro Oriente nel 2018, e questa era la sua terza riunione.

Il comitato è costituito da 16 teologi cattolici e ortodossi, e lo scopo delle loro iniziative è di promuovere il riavvicinamento ortodosso cattolico. Ci sono tre gruppi di lavoro, in questo momento, che stanno portando avanti progetti per avvicinare la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa.

Il primo è il gruppo “Guarigione della Memoria”. Questo gruppo si occupa in particolare di questioni storiche delicate sul rapporto tra ortodossi e cattolici, con un particolare accento su alcune situazioni specifiche – in Medio Oriente, nei Balcani e nell’Europa Orientale.

Il secondo gruppo di lavoro si chiama “Connecting dialogues”, e punta a creare una banca dati per raccogliere informazioni e documentazioni sui dialoghi aperti tra cattolici ortodossi in tutto il mondo, e mettere questi dialoghi così a disposizione.

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Il terzo gruppo si chiama “Ricezione e ispirazione”. Questo gruppo ha proposto diversi progetti per facilitare la ricezione dei risultati raggiunti dal dialogo nella società.

Sono tre gruppi di lavoro molto importanti, che centrano delle questioni cruciali. Soprattutto, il tema della guarigione della memoria è essenziale specialmente nell’Europa Orientale, dove spesso le Chiese ortodosse sono state usate politicamente, arrivando anche ad assorbire le Chiese cattoliche sul territorio. Il caso più conosciuto è quello dello pseudo-sinodo di Lviv in Ucraina. Guarire la memoria significa mettere da parte il tarlo della persecuzione e ritornare alla situazione iniziale, ma questo prevede anche la restituzioni alla Chiesa cattolica delle chiese poi andate agli ortodossi. Non sarà facile. Se ne parlerà ulteriormente nella quarta riunione del Comitato, prevista a Vienna nel 2021.

Sempre nell’ambito di nuove iniziative ecumeniche, ci sono due documenti in lavorazione del Gruppo Misto di Lavoro tra la Chiesa Cattolica e il Consiglio Ecumenico delle Chiese. Il Gruppo Misto, istituto nel 1965 come uno dei primi frutti del Concilio Vaticano II, è stato da sempre un catalizzatore di discussione teologica e di cooperazione pratica.

I due documenti sono “La pace è un tesoro per tutti – una riflessione ecumenica sulla costruzione della pace in situazioni di conflitto e violenza”, e “Migranti e rifugiati – sfide e opportunità ecumeniche”. Entrambi rispondono alla necessità, per le confessioni cristiane, di unirsi su situazioni pratiche, con valori comuni.

Di questi due documenti si è discusso in una riunione online del gruppo misto che si è tenuta lo scorso sei novembre.

Il Consiglio Ecumenico delle Chiese era rappresentato del Nifon di Târgovişte, membro del Comitato Centrale del CEC e Co-Moderatore del Gruppo Misto; dal Rev.do Odair Pedroso Mateus, Vice-Segretario ad interim e Direttore di Fede e Costituzione; e dal Dott. Vasile Octavian Mihoc, Direttore del programma per le relazioni ecumeniche e co-Segretario del Gruppo.

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La Chiesa cattolica era rappresentata dall’arcivescovo Diarmuid Martin di Dublino e co-moderatore del Gruppo Misto di Lavoro; dal vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani; da Mons. Juan Usma Gómez e dal Rev.do Andrzej Choromanski, co-Segretario del Gruppo Misto di Lavoro.

Durante l’attuale mandato iniziato nel 2014, che si concluderà con la prossima Assemblea del CEC prevista per il 2022, il Gruppo Misto di Lavoro si è concentrato sul ruolo delle Chiese nella lotta contro la violenza e nella promozione della pace e delle sfide ecumeniche e delle opportunità legate ai migranti e ai rifugiati.