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Ultimo Natale senza Messa per Notre Dame a Parigi. La riapertura prevista il prossimo anno

Dopo il terribile incendio del 2019, i lavori sono andati avanti alacremente. Il presidente francese Macron ha annunciato che a dicembre la cattedrale riaprirà

Macron, Ulrich | Il presidente Macron e il vescovo Ullrich nel cantiere di Notre Dame | SARAH MEYSSONNIER/POOL/AFP via Getty Images da CNA Macron, Ulrich | Il presidente Macron e il vescovo Ullrich nel cantiere di Notre Dame | SARAH MEYSSONNIER/POOL/AFP via Getty Images da CNA

Questo potrebbe essere l’ultimo Natale senza Messe a Notre Dame de Paris, la cattedrale di Parigi, devastata da un incendio il 15 aprile 2019. I lavori di ristrutturazione e riparazione sono andati secondo previsioni, e il presidente francese Emmanuel Macron ha visitato il cantiere dell’ultima guglia riparata lo scorso 8 dicembre, annunciando che l’apertura sarebbe avvenuta ad un anno esatto dalla sua visita.

Notre Dame de Paris potrebbe, dunque riprendere proprio nel giorno dell’Immacolata del prossimo anno, in una cattedrale che ha visto ingenti lavori di ristrutturazione, ma è anche stata oggetto di varie polemiche. Addirittura, c’era chi aveva proposto di fare di Notre Dame un Museo e chi si scontrò anche sulla ristrutturazione interna.

La cattedrale è però rimasta come era, e, con il restauro dell’ultima guglia, ha ripreso ad avere il caratteristico profilo che le aveva dato Viollet Le Duc, rispettando la tabella di marcia che si era dato il commissario per la ricostruzione, il generale Georgelin, morto alla fine dell’estate durante una battuta di caccia.

E dicembre sia. Anche il presidente Macron ha sottolineato che “le scadenze vanno rispettate. È un’immagine formidabile di speranza e di Francia che si è ricostruita”. Parlando ai restauratori, il presidente ha aggiugno ha aggiunto: “Abbiamo visto questo progetto apparentemente impossibile andare avanti”.

La storica guglia, alta quasi 100 metri, si è schiantata contro il tetto secolare nel devastante incendio scoppiato il 15 aprile 2019.

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La guglia non faceva parte del progetto originale della cattedrale. Fu aggiunto durante un restauro nel XIX secolo dall'architetto Eugene Viollet-le-Duc. Dopo l'incendio, la guglia è stata ricostruita identica all'originale e la sua croce è stata montata mercoledì 6 dicembre. Presto seguirà un nuovo gallo.

Quasi 500 lavoratori lavorano quotidianamente sul posto per completare la ricostruzione. A partire dall’inizio del 2024 inizieranno a impermeabilizzare la quercia con piombo. Gli arredi, le statue e le opere d'arte della cattedrale, nonché l'organo, che è stato portato via per un restauro completo, verranno riportati nel corso dell'anno.

Macron ha anche annunciato un concorso per artisti per la progettazione di sei nuove vetrate colorate per le cappelle del lato sud della navata.

Anche se i lavori di ristrutturazione dell'esterno continueranno per diversi anni, si prevede che Notre Dame sarà in grado di accogliere servizi religiosi e visitatori l'8 dicembre 2024.

Non si è raggiunto l’obiettivo di concludere i lavori di ristrutturazione entro le Olimpiadi di Parigi del 2024, ma comunque restaurare in cinque anni una struttura principalmente lignea, varie sculture e in più dare agibilità alla cattedrale non era semplice.

Quello del restauro di Notre Dame è stato un progetto dallo spirito medievale, perché, come quando nel Medioevo tutti si tassarono per poter avere le cattedrali, così anche adesso in moltissimi hanno dato il loro contributo perché la cattedrale distrutta dall’incendio fosse ricostruita. Il dibattito è arrivato anche a far pensare di avere qualche novità nella cattedrale, o a gestirla come uno spazio museale, ma poi tutto è rientrato.

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Sono stati impegnati per il restauro 1000 artigiani e carpentieri in tutta la Francia, e quando la cattedrale riaprirà i lavori non saranno completati. Perché Notre Dame torni all’antico splendore, infatti, si dovrà comunque aspettare il 2025.

Tra le ultime opere perfettamente restaurate, ci sono i celebri gargoyle, le statue che fanno da guardiani alla cattedrale, ma che sono anche parte del sistema di drenaggio dell’acqua.

L’incendio del 2019 aveva distrutto alcune delle statue, ma un team di scultori le ha ricreati esattamente come erano, basandosi sulle foto a disposizione. È un lavoro certosino, perché tuto deve tornare esattamente come prima.

La ricostruzione è andata spedita, e dopo le guglie e il transetto si è proceduto a ricostruire e rinforzare il tetto della navata centrale e il coro, che risalgono al XIII secolo. Il legno usato è stato benedetto dal vescovo Olivier Ribadeau Dumas il 15 dicembre 2022.

Il restauro esterno dovrebbe avere un costo complessivo di 550 milioni di euro, mentre 150 milioni di euro sono già stati spesi per mettere l’edificio in sicurezza. Dovrebbero comunque bastare per riparare le conseguenze dell’incendio gli 800 milioni di euro raccolti da più di 300 mila donatori in tutto il mondo. La stessa cifra non sarebbe abbastanza, invece, se si pensa a ristrutturare tutta la cattedrale.