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Papa Francesco: “Conosci gli altri, costruisci fiducia reciproca”

Papa Francesco ha inviato un Messaggio ai partecipanti al IV Congresso Internazionale della Piattaforma Universitaria di Ricerca sull’Islam

 | Vatican Media / ACI Group | Vatican Media / ACI Group

Papa Francesco ha inviato un Messaggio ai partecipanti al IV Congresso Internazionale della Piattaforma Universitaria di Ricerca sull’Islam. Il congresso si tiene ad Abu Dhabi fino al 7 febbraio. ”. Questa Piattaforma Universitaria di Ricerca sull'Islam riunisce 180 studiosi e ricercatori di 27 Paesi impegnati nel dialogo tra cristiani e musulmani.

“Abbiamo chiesto che il Documento sulla Fratellanza Umana diventi oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di istruzione e formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano il diritto ovunque degli oppressi e degli ultimi. Mi congratulo quindi vivamente con gli organizzatori di questo incontro accademico per il luogo e il tema scelto, “Impatto e prospettive del Documento”, in cui la fraternità e la convivenza sono messe in discussione dalle ingiustizie e dalle guerre che sono sempre sconfitte dell'umanità”.

Per il Pontefice le radici di questi mali sono tre: ignoranza degli altri, la mancanza di ascolto e la mancanza di flessibilità intellettuale. “Tre difetti dello spirito umano che distruggono la fraternità e che devono essere chiaramente individuati per ritrovare la saggezza e pace”, scrive il Papa nel Messaggio in lingua francese.

“Conosci gli altri, costruisci fiducia reciproca, cambia l'immagine negativa che possiamo avere su questo altro che è mio fratello in umanità”, questo il consiglio del Papa.

“Per questo è necessario prendersi il tempo per ascoltare, per ascoltare il mio fratello diverso. Non ho scelto io di poter vivere con lui sulla stessa terra. La mancanza di ascolto è la seconda trappola che nuoce alla fraternità. Al contrario: ascolta, prima di parlare”, continua Papa Francesco nel suo messaggio.

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“La parola dialogo infatti, è molto ricca e non può limitarvi a discutere attorno ad un tavolo”, conclude infine il Papa.