Città del Vaticano , venerdì, 16. gennaio, 2026 10:00 (ACI Stampa).
Noi di una certa età Angelo Gugel lo conoscevamo perché ci regalava i rosari con lo stemma del Papa durante le visite e i viaggi. Era un modo per evangelizzare.
Angelo era Assistente di Camera di Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, e per qualche tempo di Benedetto XVI, ci ha lasciato stanotte quasi 91 anni. La sua immagina più nota è quella del 1981 mentre sorregge Giovanni Paolo II appena colpito dalle pallottole.
Ma Angelo è stato molto di più. Arrivato a Roma dal Veneto, era nato a Miane in provincia di Treviso, tra le altre cose aveva lavorato con Filippo Magi negli scavi di Santa Maria Maggiore tra il 1966 e il 1971. Poi la scelta per essere al fianco dei Papi. Tra gli assistenti di camera come si dice, c'erano altri veneti che ne capirono subito il valore, di fedeltà e discrezione. Angelo sorrideva sempre con un fermezza che non lasciava spazio al caso.
Sposato con Maria Luisa, padre di quattro figli, era stato al fianco di Giovanni Paolo I per il cui processo di beatificazione è stato testimone.
In Vaticano era arrivato come Gendarme, ma era pronto a fare molto di più. Dopo Papa Luciani fu l'Angelo custode di Giovanni Paolo II. Non amava molto parlare dei momenti privati con il Pontefice, solo qualche aneddoto anni dopo la fine del servizio.





