Abusi, il Cardinale Tagle: "Lo scandalo ha lacerato la nostra gente"

Il Cardinale Luis A. Tagle
Foto: Vatican Media
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Dopo il breve indirizzo di saluto con cui Papa Francesco ha aperto il summit sugli abusi sessuali su minori da parte dei membri del clero dal titolo "La Protezione dei Minori nella Chiesa", sono state trasmesse - a circuito chiuso - alcune videotestimonianze delle vittime. Successivamente ha preso la parola per la prima relazione della giornata il Cardinale Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila.

Nel suo discorso il Cardinale Tagle - che si è anche commosso durante la lettura del testo - ha riconosciuto che “le ferite alle vittime sono state inflitte anche “da noi vescovi”.

La mancanza di risposte - ha aggiunto il porporato filippino - da parte nostra alla sofferenza delle vittime, fino al punto di respingerle e di coprire lo scandalo, al fine di proteggere gli abusatori e l’istituzione ha lacerato la nostra gente, lasciando una profonda ferita nel nostro rapporto con coloro ai quali siamo inviati per servirli”.

E’ necessario - ha sottolineato ancora il Cardinale Tagle - farsi carico dell’aiuto nei confronti delle vittime invece di schierarsi a favore degli abusatori.

“Se vogliamo guarire le vittime, dobbiamo prendere sul serio il loro risentimento e il loro dolore e dovremmo continuare a camminare con chi è stato ferito, costruendo la fiducia e chiedendo perdono”, ha detto ancora il Cardinale filippino.

Concludendo, l’Arcivescovo di Manila ha citato la lettera di Papa Francesco destinata alcuni mesi fa ai Vescovi del Cile. In quella missiva il Pontefice ribadiva che “senza visione di fede, qualsiasi cosa andrebbe a vuoto. E’ una certezza imprescindibile per guardare al presente con coraggio ma saggiamente, con tenacia e passione, ma senza fanatismo. E così si potrà cambiare quello che oggi può mettere a rischio l’integrità e la dignità della persona. Si affrontino i problemi senza farsene irretire”.

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